Differenziata, summit al Comune di Favara: a febbraio partirà il servizio

FAVARA. Dopo il periodo di sperimentazione è arrivato il momento di far partire la raccolta differenziata in modo sistematico e con idee più chiare. Da alcuni mesi dalla città sono stati ritirati i cassonetti dell'immondizia e la raccolta è avvenuta "a domicilio" con i netturbini che hanno prelevato i sacchetti dei rifiuti appesi al laccio e penzolanti dai balconi. Una soluzione che, se ha eliminato le contese, visto che nessuno gradiva i contenitori sotto casa, ha creato non poche polemiche perché dal punto di vista estetico i quartieri ne venivano a soffrire.
"Ma è stata, comunque, una sperimentazione - dice il sindaco Rosario Manganella - che ha avuto dei risvolti positivi visto che non ci sono stati più incendi di cassonetti e che la popolazione ha gradito l'iniziativa che sicuramente va corretta e soprattutto migliorata. E se con il ritiro a domicilio la raccolta avveniva in modo indifferenziato, adesso bisogna fare un passo avanti invitando la gente a selezionare i materiali da mandare in discarica".
E non è stato un caso se proprio ieri mattina, a Palazzo di Città, si è tenuta una riunione tra il primo cittadino, assistito dai suoi funzionari, l'architetto Franco Criscenzo e i responsabili dei controlli Gerlando Mazza e Giuseppe Pullara, e i titolari delle imprese che, in consorzio, gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, Mauro Landri (per l'Iseda), Maurizio Passarello e Salvatore Mirabile (per la Sap), Calogero Iacolino (per l'Icos). Presenti anche Francesco Tramuta e Paolo Clemente in rappresentanza della società "Progeo" che dispone di un centro nella zona Asi dove vengono stoccati i prodotti differenziati. Nel corso dell'incontro il sindaco ha comunicato che è intenzione dell'amministrazione comunale passare, a partire da febbraio, dalla raccolta indifferenziata a quella differenziata chiedendo la disponibilità delle ditte e, soprattutto, invitando i responsabili della "Progeo" a fare delle simulazioni per capire se ci potranno essere utili per il Comune o aggravi di spesa. Non è, infatti, escluso che la differenziata possa venire a costare di più e ciò può dipendere da come vengono selezionati i materiali perché un supplemento di lavoro della ditta, per separare il cartone dal vetro, per esempio, alzerebbe i costi. L'umido continuerebbe ad essere inviato nella discarica di di Siculiana di proprietà degli imprenditori Catanzaro non esistendo in zona centri di compostaggio. Il più vicino sarebbe a Caltagirone e raggiungerlo aumenterebbe i costi.
"La raccolta differenziata - aggiunge Manganella - prevede il ritiro dei materiali in giorni prestabiliti. Un giorno sarà dedicato alla plastica, al vetro, alle lattine, un altro alla carta e al cartone. Il tutto va riposto in un contenitore da posizionare davanti casa".Il problema nasce per i grandi condomini perché sembra problematico disporre una teoria di piccoli bidoni davanti al palazzo. "Faremo degli incontri con gli amministratori - conclude il sindaco - perché la raccolta differenziata non può più essere differita".

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