Carnevale di Canicattì, a rischio la sfilata dei carri Le associazioni: la colpa è del Comune

Dalle sessantacinquemila euro dell’edizione scorsa si è passati alle quarantacinquemila di quest'anno, con un terzo delle quali da utilizzare per coprire le spese della kermesse
Agrigento, Archivio

CANICATTI'. Nel gioco delle responsabilità che si è venuto a creare nell’ultimo periodo in merito alle sorti della sedicesima edizione del carnevale canicattinese non vogliono passare come capo espiatorio le associazioni che avevano garantito la loro partecipazione alla kermesse. A meno di due mesi dal via, ormai sempre più remoto, della manifestazione i rappresentanti dei «carristi» hanno voluto sgomberare il campo da ogni possibile strumentalizzazione della vicenda relativa alle difficoltà organizzative della tre giorni di spettacoli. «Appare ingiusto e scorretto additare l’eventuale non organizzazione del carnevale ad una mera questione di rimborsi spesa che le associazioni pretendono dal comune - ha detto Angelo La Cola, rappresentante della New Generation, una delle associazioni che aveva presentato l’istanza per realizzare un carro allegorico da far sfilare in occasione della kermesse -. Avremmo preferito che l’amministrazione comunale usasse sin dai mesi scorsi una maggiore chiarezza relativamente alle somme che sarebbero state destinate al carnevale senza invece darci rassicurazioni che, alla luce di quanto previsto nel Bilancio, non è stato possibile mantenere».


Quanto alla diminuzione dei fondi messi a disposizione per la manifestazione, nei giorni scorsi l’assessore comunale ai Grandi eventi, Giuseppe Ferrante Bannera, aveva lanciato l’allarme parlando di edizione a forte rischio a causa delle eccessive spese che si sarebbero dovute coprire e che avrebbero fatto venir meno le somme da destinare proprio ai carristi. Dalle sessantacinque mila euro dell’edizione del 2013 si è passati alle quarantacinque mila di quest'anno, con un terzo delle quali da utilizzare per coprire le spese di organizzazione della kermesse.


«A queste condizioni crediamo che non ci siano spiragli per organizzare un carnevale degno dei fasti delle passate edizioni - ha continuato La Cola -. Ma al di la dell’aspetto economico, nell’eventualitá di un accordo che si possa raggiungere con l'amministrazione, vi è un altro grave motivo che ci impedisce di guardare con ottimismo al futuro. Mancano meno di due mesi al Carnevale e ancora nessuna delle sei associazioni che avrebbe dovuto realizzare i carri allegorici ha iniziato i lavori di preparazione delle opere». È questa un’altra delle critiche mosse proprio dai carristi all’amministrazione comunale, rea di aver tergiversato eccessivamente nel pianificare l’organizzazione della manifestazione. Nella situazione di incertezza generale infatti nessuna tra le sei associazioni, Nex Generation, New Generation, Maria Santissima della Catena, Ci siamo anche noi, Il Poggio, Canicattì nel cuore, ha deciso fino ad oggi di mettere mano all’allestimento dei carri. Giovedì, giorno in cui è previsto un incontro tra l’assessore Ferrante Bannera e i carristi, si metterà finalmente fine all’incertezza con un più che probabile, visti gli ultimi sviluppi, arrivederci all’edizione del 2015 del carnevale canicattinese. «Gli spiragli per salvare l’edizione di quest’anno sono ormai pochi - ha concluso La Cola - e limitati a condizioni che difficilmente potranno essere raggiunte».

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