Ribera, il teatro e la casa anziani incompiuti

RIBERA. Anche il 2013 se ne sta andando senza che alcune importanti opere pubbliche che si trovano nel territorio comunale possano essere utilizzate come atteso da operatori del settore culturale, sociale ed economico della "città delle arance". Mancanza di adeguati finanziamenti, procedure amministrative lunghe e intoppi burocratici vari hanno finora impedito di far sì che opere di una certa importanza per i servizi che possono assicurare alla collettività come il teatro nuovo fatto innalzare dall'Amministrazione comunale ai tempi della giunta guidata dall'allora sindaco Calogero Alessi costruito nella zona della Circonvallazione e la casa anziani di contrada Piana Spito fatta costruire dalla provincia regionale di Agrigento allora guidata dal presidente Stefano Vivacqua, ma anche il mattatoio comunale di piazza Matteotti, destinato a diventare un museo del mare, potessero finalmente essere utilizzate. A questo elenco bisogna aggiungere anche il castello di Poggiodiana, oggetto di un primo consistente intervento di restauro, che, però, non è servito finora a renderlo fruibile, anche perché continua a mancare l'impianto che dovrà fornire l'energia elettrica e bisognerà effettuare un altro intervento per mettere in sicurezza i ruderi di un luogo caro ai riberesi, a tal punto che il castello in questione rappresenta il simbolo della città. Del teatro si tornerà a parlare lunedì pomeriggio in municipio: si tratta di un'opera fortemente attesa dai vari Francesco e Giuseppe Cipolla", i "gemelli del teatro" e Paolo Caternicchia, per citare solo alcuni delle due compagnie ("Arridi ca ti passa" e "Teatro e Amicizia Allavam", attualmente in attività in una città che in passato ha fatto segnare la presenza di diversi gruppi teatrali: si tratat in particolare di quello de "I giovani" dei vari Totò Nicosia e Roberto Piparo, e del "Club Sicilia '74" dei vari Pietro D'Anna, Nino Roccaro e altri. Anche per l'apertura della casa anziani di Contrada Piana Spito, ridotta ad un cumulo di macerie ormai, c'è grande attesa, che è riferita anche a servizi di una certa importanza, purtroppo chiusi, come l'esattoria comunale, e che sarà difficile vedere riaperti.

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