Un «viaggio» tra i presepi per il Natale Natività realizzata nel carcere Petrusa

AGRIGENTO. Presepi viventi, tradizionali e monumentali che ogni anno richiamano nell'Agrigentino migliaia di visitatori e turisti dal 26 dicembre al 6 gennaio. Un tripudio tra eventi religiosi, teatro, cultura, canti natalizi e prodotti tipici da Caltabellotta a Cammarata, passando per Ribera, Sciacca e Montallegro, ma anche Montaperto, Favara e Canicattì e altri centri della provincia. Un presepe è stato realizzato pure dai detenuti - studenti della casa circondariale Petrusa di Agrigento. A Caltabellotta la "Città Presepe" è giunta alla XX edizione. Natività, luci, musiche e sapori tra rocce e antiche stradine portano i visitatori nella grotta di San Cono che ospita la Natività in un'ambientazione che richiama la "Stalla di Betlemme". Il presepe è stato inserito nel progetto pluriennale "Palcoscenico totale" finanziato dal ministero dei Beni culturali. Aprirà i battenti il 26 dicembre la XI edizione del presepe vivente di Montallegro, un evento tanto atteso non solo dagli abitanti del piccolo centro agrigentino. Al presepe vivente di Cattolica Eraclea quest'anno la Sacra Famiglia sarà rappresentata dalla famiglia Matteo Miceli, dalla moglie D'Angelo Angela e dal figlioletto Antonino, mentre i Re Magi saranno rappresentati da Antonio Di Pisa, Antonio Catanese e Giuseppe Caruana. Da visitare anche quello di Montaperto, dove nei giorni scorsi è stato già proposto "Il presepe dei bambini". "E' il terzo anno che organizziamo le giornate dedicate alle scuole - ha detto Nino Amato ideatore del presepe -. Ogni volta è sempre un'emozione vedere tantissimi bambini affollare l'antico borgo di Montaperto trasformato in presepe vivente". Già inaugurato il 22 dicembre il presepe vivente di Cammarata e San Giovanni Gemini tra i Monti Sicani. Parte quest'anno a Canicattì la prima edizione del presepe vivente organizzato dall'associazione "I Piccoli Grandi Amici dell'Africa". E' stato inaugurato nell'atrio del palazzo comunale di Sciacca il presepe monumentale in ceramica realizzato dall'associazione "Cristo Re". Nella città termale c'è anche un piccolo "Circuito dei presepi", un percorso nelle chiese e in un alcuni club dove sarà possibile ammirare altri presepi artistici. All'appuntamento non poteva mancare Favara, dove anche quest'anno la magia del presepe avvolgerà strade e cortili del centro storico. Presepe anche dietro le sbarre del carcere Petrusa. "Ero carcerato e siete venuti a visitarmi" (Mt 25,36), è questo il messaggio evangelico che ha ispirato la costruzione del presepe ad opera dei detenuti che frequentano i corsi scolastici del centro territoriale permanente "Quasimodo" di Agrigento e dell'istituto alberghiero "Ambrosini" di Favara. La strada che porta a Bethlemme passa dunque anche dal carcere dove, tra mille difficoltà, vivono detenuti di diversa provenienza e nazionalità che festeggiano insieme il Santo Natale.

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