Palma, il sindaco scrive al prefetto: «Non ci fermiamo, ma stateci vicino»

PALMA DI MONTECHIARO. Dopo l'intimidazione a Concetta Di Vincenzo, il responsabile comunale per il controllo sull'abusivismo a cui qualcuno ha tagliato le quattro gomme dell'auto, il sindaco Pasquale Amato prende carta e penna e scrive al prefetto di Agrigento, ma anche al Ministro degli Interni ed al presidente della Commissione nazionale antimafia, per sottolineare la condizione nella quale si trova ad amministrare. "Non possiamo nasconderci - si legge nella missiva del primo cittadino - di operare su di un terreno minato. Il taglio delle gomme all'auto dell'ingegnere Concetta Di Vincenzo, o il cane sgozzato posto sui luoghi del dissotterramento delle carcasse del bestiame tumulato in prossimità del cimitero, suonano l'allarme e ci invitano a non scordarci del luogo dove siamo". E' lo stesso Amato, però, a ribadire quando detto all'indomani, dell'intimidazione all'ex ingegnere capo del Comune che è moglie di uno dei componenti la giunta, Dario Augugliaro. "Noi non ci fermiamo, perché seguiamo il percorso istituzionale, la strada del progresso civile". Poi la denuncia: "ma abbiamo bisogno dello Stato, e di non esser soli". Il sindaco di Palma di Montechiaro, dunque, chiede aiuto allo Stato. D'altro canto le problematiche "scottanti" da affrontare, con in testa proprio quella relativa alla demolizione delle case abusive acquisite al patrimonio del Comune, sono tante. Amato ha ricordato nella lettera che la sua giunta si è insediata dopo che l'esperienza amministrativa precedente si era conclusa anzitempo per l'indagine che ha coinvolto anche l'ex sindaco. "Ci siamo messi in cammino nel lavoro quotidiano e di buona lena, sollecitando - aggiunge il primo cittadino - agli uffici un rinnovato atteggiamento partecipativo, che facesse crescere la fiducia nella cittadinanza, lottando le degenerazioni nelle prestazioni di servizio. Ci siamo subito cimentati coi controlli degli immobili abusivi per portarne a termine le procedure così come sollecitato dalla magistratura, ci misuriamo giorno per giorno con un territorio dove le nuove leve mafiose ritengono di poter spadroneggiare". Intanto il consiglio dell'ordine degli ingegneri di Agrigento, presieduto da Mimmo Armenio, ieri ha manifestato solidarietà a Concetta Di Vincenzo. "Saremo sempre al fianco degli ingegneri - scrive Armenio - per fare fronte unico contro ogni tipo di prepotenza".

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