Agrigento, Asp senza radioterapia: ma la gara è già espletata

AGRIGENTO. «Quali sono i veri motivi per cui ad Agrigento non può partire il servizio di raditerapia che eviterebbe a centinaia di personedi effettuare viaggi in giro per la Sicilia?». Se lo domanda il nuovo segretario provinciale del Pd Giuseppe Zambito che
hachiestounincontrocon i vertici dell’asp per discuterne ed avere chiarimenti. «L’Asp di
Agrigento - ricorda Zambito - ha avuto un finanziamento dalla comunità europea
per costruire il reparto, il bunker, la macchina per produrre le radiazioni e gli accessori necessari. La gara è stata espletata già in primavera e si è conclusa con esito positivo. Per motivi incomprensibili non partono ancora i lavori, non si comprende cosa si aspetta.
Oggi per fare queste terapie occorre andare fuori Agrigento, a Palermo, Catania o se ci sono
lunghe lista d’attesa al nord per 10 minuti di trattamento a giorni alterni». Zambito sottolinea inoltre come al di là delle valutazioni economiche, è chiaro che quest'opera si pone come un'iniziale misura contro la mobilità intra ed extra regionale, che caratterizza negativamente i pazienti agrigentini e può alla lunga risultare polo di attrattiva di mobilità attiva. «Il problema della migrazione ospedaliera è molto grave - conclude - poiché determina
un'enorme spesa sanitaria sociale aggiuntiva, ed i disagi annessi e connessi ai viaggi
della speranza, gettano inevitabilmente le basi per la nascita di diseguaglianze assistenziali».

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