Interventi straordinari all'ospedale di Sciacca, rischio stop per la camera iperbarica

SCIACCA. L'azienda sanitaria provinciale ha eliminato la pronta disponibilità del personale per il pomeriggio e la notte alla camera iperbarica del Giovanni Paolo II. Il primario del reparto di Anestesia e rianimazione, Ninni Pacifico, ha mantenuto, con proprio ordine di servizio, quest'attività con la pronta disponibilità del personale, ma attende risposte dall'Asp. "Il rischio - afferma Pacifico - è che la camera iperbarica possa rimanere operativa soltanto durante la mattina, ma non per eventuali emergenze nelle restanti ore della giornata e nella notte. Io ho già chiesto all'Asp di rivedere questa pronta disponibilità, ma attendo una risposta che ritengo possa arrivare entro qualche giorno". Attualmente viene garantita tutta l'attività, sia il servizio ordinario che le eventuali emergenze. Sono otto le persone che, in questi giorni, effettuano cure con la camera iperbarica che interessa un bacino molto vasto che comprende le province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta. Nel passato, in occasione di emergenze, si sono salvati pazienti che presentavano intossicazioni di monossido di carbonio. Due anni fa i componenti di una famiglia di Castelvetrano hanno rischiato la vita per il cattivo funzionamento di una caldaia, ma sono stati salvati.

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