Sciacca, effettuato trapianto sul piccolo Davide Il midollo donato dalla sua sorellina

Agrigento, Archivio

GENOVA. È già stato effettuato il trapianto di midollo, presso l'ospedale Gaslini di Genova, a Davide D'Aleo, di 12 anni, il piccolo affetto da una grave malattia genetica, l'anemia di Fanconi. Il midollo è stato donato dalla sorellina di Davide, Maria Sofia, di un anno. Domani Davide verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti ed entro fine settimana si conosceranno i primi esiti del trapianto. "Ci diranno dice il papà, Pippo D'Aleo, se i valori hanno raggiunto i livelli attesi e dunque se il trapianto è riuscito". Un'attesa che sembra infinita per i genitori, Pippo D'Aleo e Gisella Dimino, che si sono trasferiti a Genova ormai da oltre un anno. Il trapianto al bambino è possibile grazie alla fecondazione assistita, con diagnosi pre impianto, a cui hanno dovuto fare ricorso i D'Aleo, appoggiandosi a una struttura ospedaliera del Belgio. Per tutto il periodo della gravidanza sono stati seguiti in Belgio. In Italia, infatti, questo è vietato. Davide a Genova è stato sottoposto a cure. Le trasfusioni sono state sempre più frequenti, ma lui ha tenuto duro e vuole farcela. Sta superando una prova particolarmente dura per un bambino, ma con una grande forza di volontà, con la determinazione di chi vuole prevalere sulla malattia.


Per consentire ai D'Aleo di sostenere le spese, prima in Belgio e poi a Genova, è stata effettuata una raccolta di circa 50 mila euro. Un'attesa serena, però, quella dei D'Aleo, sostenuta dal grande conforto che arriva dai loro familiari e da tutta la comunità di Sciacca che è scesa in campo con decisione per aiutarli. Anche dalla trasmissione "Tgs Studio-Stadio" è stato lanciato, due anni fa, un appello ad aiutare i D'Aleo e pure dal palermitano in tanti si sono fatti avanti. Il 13 maggio scorso, a Genova, Maria Sofia è stata battezzata. Padrini i genitori di un bambino che i D'Aleo hanno conosciuto nel capoluogo ligure. E' nata una grande amicizia che hanno voluto cementare chiedendo loro di fare da padrini a Maria Sofia. E Sciacca aspetta con grande speranza l'esito del trapianto per Davide, vuole riabbracciare questo bambino che in tanti, con piccoli gesti, hanno dimostrato, concretamente, di volere aiutare. I D'Aleo hanno lasciato Sciacca ormai da circa due anni, ma sono stati sempre sostenuti dall'affetto dei familiari e dalla solidarietà di tutta la comunità saccense.  

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