Favara, graduatoria per 20 posti di lavoro a tempo

FAVARA. È stata definita dalle assistenti sociali dell'ufficio della Solidarietà Sociale la graduatoria per consentire a 20 soggetti di potere essere avviati in un'attività lavorativa retribuita, seppur molto limitata nel tempo. Ma perché l'elenco dei prescelti possa essere pubblicato e dispiegare, quindi, gli effetti si attende un passaggio presso l'ufficio dell'area amministrativa dello stesso dipartimento socio-assistenziale che dovrà perfezionare la pratica relativa alle assicurazioni per coprire eventuali responsabilità civili degli operatori.


"I 20 utenti saranno chiamati a svolgere il servizio civico per non più di due mesi - puntualizzano le assistenti sociali Daniela Di Bartolo e Antonella Di Pastena -. In tale periodo dovranno in particolare curare la pulizia degli edifici pubblici e dell'area cimiteriale".


Saranno impegnati quattro ore al giorno per 5 giorni settimanali e percepiranno circa 400 euro al mese. Al servizio possono accedere solo due categorie svantaggiate di soggetti: nella prima sono stati inseriti gli ex tossicodipendenti o dipendenti in atto nonché tutte quelle persone che sono vittime di particolari vizi, come quello del gioco, dei videogiochi, dell'alcool e così via; nella seconda gli ex detenuti che dalla data della scarcerazione non hanno prestato regolare attività lavorativa.


Per i 20 soggetti che saranno avviati al lavoro è prevista una spesa di poco più di 20 mila euro di cui 18 mila a gravare sulle casse della Regione e 2 mila su quelle comunali.
"Il nostro auspicio - aggiungono le assistenti sociali in servizio presso gli uffici di via Roma, Di Bartolo e Di Pastena - è che il progetto si concluda entro l'anno. Anche perché non sono previsti ritardi essendo stato pianificato tutto il lavoro".


L'ultimo servizio civico espletato a Favara risale al 2009, ma allora tutti i fondi furono anticipati dal Comune, mentre questa volta l'iniziativa è della Regione Siciliana che, in tal modo, intende dare una boccata di ossigeno a quanti si trovano in condizioni di difficoltà economiche e di svantaggio psico-fisico.


Un'altra boccata di ossigeno si attende dai cantieri cosiddetti "sociali" per i quali il Comune ha presentato all'assessorato regionale alla Famiglia e Politiche sociali ben 8 progetti.

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