Ricerche dopo il naufragio a Lampedusa: "Non ci sono più corpi nel relitto"

Agrigento, Archivio

LAMPEDUSA. Al termine delle immersioni «si può dichiarare che all'interno del relitto del peschereccio naufragato a Lampedusa non sono presenti altri corpi. Le ricerche proseguiranno nelle aree esterne al relitto». Lo riferisce la Guardia costiera.
Sul relitto del peschereccio si sono avvicendati in questi giorni i palombari della Marina militare, i sommozzatori della Guardia costiera, dei Carabinieri, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Le ricerche nelle aree esterne proseguiranno, fanno sapere le Capitanerie di Porto, con «investigazioni strumentali subacquee condotte dai Vigili del fuoco attraverso veicoli filoguidati dotati di telecamere e sonar e ricerche aeronavali con supporto subacqueo condotte dal personale della Guardia costiera, della Guardia di finanza e dei Carabinieri» finalizzate all'individuazione e al recupero di eventuali altre vittime del naufragio.

RECUPERATI 2 CORPI: 311 LE VITTIME.  Altri due corpi sono stati trovati e recuperati nella zona di mare dove è avvenuto il naufragio del 3 ottobre scorso. I corpi erano emersi a circa due miglia dall'isola dei Conigli. Il bilancio, ancora provvisorio, sale dunque a 311 vittime.

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