Licata, pioggia da record: città in ginocchio «Sia dichiarato lo stato di calamità»

Agrigento, Archivio

LICATA. Non ha straripato il fiume Salso, ma l’effetto provocato dalla pioggia di domenica è stato lo stesso. Ai danni causati dall’acqua caduta copiosa nel corso della notte tra sabato e domenica si sono aggiunti quelli (ingentissimi) del nubifragio di poche ore dopo. Dalle 19.15 alle 19.45 di domenica, dunque appena mezz’ora, sulla città sono caduti ben 60 millimetri di acqua piovana e sia il centro, sia le campagne, sono stati letteralmente sommersi.


Un esempio per tutti: l’acqua piovana che ha allagato la piazza Duomo è penetrata pure nella chiesa Madre. A quell’ora il tempio era affollato di fedeli che partecipavano alla messa. Bene, per consentire a molti di loro di lasciare la Madrice è stato necessario l’intervento della Protezione Civile. Organismo, quest’ultimo, che per tutta la notte e per le prime ore del mattino di ieri, insieme ai vigili del fuoco, ha lavorato per liberare dall’acqua diverse persone rimaste intrappolate nei piani terra completamente allagati.


I danni sono molto gravi, tanto che ieri mattina il sindaco Angelo Balsamo ha avanzato alla Regione la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale per Licata. “Per tutta la notte abbiamo soccorso persone in difficoltà – ha detto il sindaco – e fatto i primi sopralluoghi nei locali allagati. I danni sono veramente molto gravi. Abbiamo detto ai commercianti di fotografare i loro locali e di preparare una relazione che allegheremo all’istanza di dichiarazione di calamità naturale”.


Non è andata meglio nelle campagne. I residenti della contrada Giannotta solo a malapena, ieri mattina, sono riusciti ad uscire di casa per raggiungere Licata. Un tratto della strada comunale, infatti, era ricoperto di fango alto anche 20 centimetri. In contrada Lavanghe Monserrato sono venute giù le recinzioni, alcune in cemento armato, di diverse abitazioni. L’arteria che conduce alla spiaggia di Marianello, inoltre, è diventata quasi intransitabile. Tornando al centro fino a ieri sera numerose vie dei quartieri Fondachello e Playa erano completamente invase dall’acqua.


Il sindaco Angelo Balsamo, ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato in che modo il Comune intende intervenire. “Le nostre fognature – ha detto – sono sottodimensionate e mentre era attesa la pioggia dell’alba di domenica, non era prevista quella di domenica sera. L’acqua caduta è stata talmente tanta che ad un certo punto nemmeno l’impiego di ben sei pompe idrovore, giunte da diversi centri della provincia, è bastato per farla defluire. Bisognerà trovare il finanziamento per realizzare l’impianto ovoidale, già progettato, mentre contiamo di acquistare subito due idrovore da 1.000 litri al secondo”.

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