Palma, lotta all’abusivismo edilizio Il Comune ordina tre demolizioni

PALMA DI MONTECHIARO. “Ripristinate lo stato dei luoghi”. E’ il provvedimento dell’Ufficio Tecnico del Comune firmato nei confronti di due palmesi che hanno realizzato altrettante costruzioni abusive. La misura, che prevede l’abbattimento di quanto è stato costruito in assenza di concessione edilizia, è stata ordinata ai titolari di due edifici: uno si trova nella periferia di Palma di Montechiaro, l’altro in una delle frazioni marinare della città del Gattopardo. Entrambe le ordinanze sono state rese note con la pubblicazione sull’albo pretorio on line del sito istituzionale del Comune.


Ma c’è anche una terza misura disposta, negli ultimi giorni, dal settore Lavori Pubblici dell’ente. Riguarda una diffida, indirizzata ai titolari di un edificio nella periferia del paese, in ordine alla demolizione di opere costruite abusivamente. Quest’ultimo caso si differenzia dagli altri solo di poco: nei due casi precedenti veniva ordinata la rimessa in pristino dei luoghi, nel terzo viene firmata un’ordinanza di demolizione. In ogni caso si tratta, sempre, di provvedimenti il cui scopo è quello di contrastare il “cemento selvaggio”, fenomeno che a Palma di Montechiaro, così come in numerosi centri della Sicilia, è purtroppo molto presente.


In casi come questo la legge parla chiaro: a quanti hanno costruito in assenza di autorizzazione, ed i loro edifici sono stati realizzati in aree del territorio nei quali i vincoli di inedificabilità sono assoluti, perciò gli stabili non possono ottenere la concessione in sanatoria, i Comuni provvedono ad inviare l’ordinanza di demolizione. Ricevuta la notifica dell’atto i destinatari dei provvedimenti hanno novanta giorni di tempo per demolire.


Se non lo fanno la proprietà dei loro stabili, secondo quanto previsto dalla legge, viene trasferita al Comune. Deve essere, successivamente, quest’ultimo ente ad incaricarsi della demolizione degli immobili abusivi, rivalendosi successivamente sugli ex proprietari riguardo alle spese sostenute.


Gli edifici abusivi acquisiti al patrimonio dell’ente, anche stavolta al pari di molti altri Comuni siciliani, sono già numerosi e presto l’esecutivo in carica sarà chiamato a decidere sul da farsi. Come è noto i Comuni, nei casi in cui è possibile, piuttosto che demolire le demolizioni hanno la possibilità di utilizzarli per fini sociali. Ipotesi, quest’ultima, che non viene esclusa a priori dall’amministrazione comunale, perlomeno nei casi un cui se ne presentano le condizioni.

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