Strage in mare a Lampedusa, il sindaco: "Basta, non sappiamo più dove mettere i morti e i vivi"

Agrigento, Archivio

LAMPEDUSA. "Basta! Ma che cosa aspettiamo? Cosa aspettiamo oltre tutto questo? E' un orrore continuo". Lo dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, mentre cerca di tenersi informata sull'ennesima tragedia che coinvolge migranti. "Le dimensioni non le conosciamo ancora - dice Nicolini -. Se è vero che erano 500 sul barcone e in salvo già sul molo ce ne sono soltanto 130, è davvero un orrore".


«Non sappiamo più dove mettere i morti e i vivi». Il sindaco poi traccia un quadro
drammatico della situazione nel centro di accoglienza e nel cimitero dell'isola. Al centro di accoglienza si trovano oltre 1350 persone. Ne ospitava 770, se ne sono aggiunte 463 con il
primo sbarco di oggi, dovrà accogliere anche i superstiti del naufragio. «Sui morti - dice - non è stato ancora deciso nulla. Forse saranno portati via, d'intesa con la magistratura». 

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