Strade dissestate ad Agrigento, nuovi risarcimenti per i danni arrecati

In 5 mesi liquidate 22 pratiche
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Le richieste di risarcimento danni al Comune di Agrigento, per incidenti causati da strade dissestate o marciapiedi sconnessi, non si contano più. Dall'inizio dell'anno fino ad ieri, sono state ben 97. In 5 mesi, i primi dell'anno, il Comune ha liquidato 22 istanze, per un totale di circa 50 mila euro. Il sindaco, Marco Zambuto, da gennaio alla fine di maggio, ha firmato una cinquantina di determine per nominare avvocati difensori. In tutti i casi, si tratta di opporsi alle richieste di risarcimento danni, resistendo in giudizio, o di proporre appello. Ma questi "casi" sono soltanto la minima parte. Nella maggior parte, infatti, il Comune - quando vede inoltrarsi richieste di modesta entità o quando comprende che va incontro ad una causa persa - cerca, e molto spesso trova, l'accordo con il cittadino. Incidenti, disagi e richieste di risarcimento danni, però, adesso, sembrerebbero avere i giorni contati. Dallo scorso luglio sono, infatti, cominciati i lavori di rifacimento delle strade e dei marciapiedi cittadini, per una spesa di 6 milioni di euro. Soldi che, in origine, erano stati preventivati per il raddoppio della via Empedocle e che, poi, sono stati stornati a quest'altra emergenza. Gli interventi sono iniziati in via Matteo Cimarra e lungo le strade interpoderali del quartiere satellite di Giardina Gallotti, per poi proseguire, proprio in questi giorni, in centro: in via Erodoto, tra piazza Picone e via Giovanni XXIII. Si tratta però di lavori di rifacimento dei marciapiedi e di riempimento delle gigantesche buche. Non ancora di bitumazione perché il Comune è in attesa - per come ha confermato, ieri, il sindaco Marco Zambuto - dell'ok, da parte della Prefettura di Agrigento, nel rispetto della normativa antimafia, nei confronti della ditta che ha preso in subappalto gli interventi di bitumazione. «Certamente - ha commentato ieri Zambuto - quando i lavori di sistemazione di strade e marciapiedi saranno conclusi, le richieste di risarcimento danni, per incidenti causati dai dissesti, caleranno e pure di molto».

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