Livatino, sul web diecimila sostenitori

Il social network rende onore al magistrato ucciso da un commando in contrada gasena
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Web e memoria antimafia, sono decine le pagine dedicate a Rosario Livatino su facebook. Almeno diecimila sul social network i "sostenitori" del magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990 per il quale è in corso il processo di beatificazione. A lui, che probabilmente un giorno diventerà santo, sono già dedicate centinaia di scuole, edifici pubblici, vie e piazze che rimbalzano anche su internet dove spunta pure un circolo politico del "Megafono" (il movimento di Crocetta) intitolato a Rosario Livatino. Questa la frase del giudice che campeggia sulla homa page: «Non ci sarà chiesto se siamo stati credenti, ma credibili». Centinaia i messaggi postati dagli "amici di Rosario Livatino" su facebook. "Era un grande amico, Giudice e rispettoso. Ora ci guarda dal cielo", scrive Giuseppe Sgammeglia. Così Giovanna Daniela Gatto: "Rosario è morto nell'adempimento del suo dovere, ma i suoi ideali non moriranno mai e soprattutto siamo noi giovani che dobbiamo portarli avanti, dobbiamo sempre tenere a mente i valori e i principi che persone come Rosario, ma anche come Falcone, Borsellino, Chinnici e Scopelliti hanno avuto. Dare la vita per combattere la mafia non può che essere un onore, anche se la vita è solo una". "Il bene vince sempre contro ogni male e disperazione. Grazie Rosario Livatino per avercelo dimostrato con gesti concreti", posta Matteo Menini. "Un magistrato onesto e corraggioso", aggiunge Pietro Paolo Pollio. "La mafia - scrive Lina Coffa - massacra i nostri figli colpevoli solo di rivelare verità scomode per i nostri signori politici". "La mafia - aggiunge Andrea Cigolini - ammazza coloro che non può corrompere, coloro che non può comprare. Come i giudici Falcone e Borsellino, anche il giudice Livatino fa onore al nostro Paese! Una persona onesta che non si è piegata alla logica malavitosa e ha combattuto questa piaga sociale con tutte le forze, dando anche la vita. Prendiamo esempio da lui". "Mi piacerebbe avere notizie riguardanti la causa di canonizzazione in corso, i miracoli già riconosciuti e tutto quello che può aiutarmi a diffondere le gesta ed i pensieri di questo grande uomo che mi ricorda tanto mio padre per l'attaccamento al dovere e il rifiuto del compromesso", scrive Michele Di Pasquantonio sulla bacheca facebook "Postulazione Canonizzazione di Rosario Angelo Livatino". «Il giudice Livatino è nel profondo del mio cuore! E' il mio maestro di vita, è un mio amico che prega e intercede per me! Grazie a lui» - scrive Angelo Vittorio Giunta -riscopro che la mia vita non può non ancorarsi che ad una fede viva, concreta ed autentica! Spero che il Signore permetta che un giorno nasca un nuovo ordine dei magistrati Livatini, il cui maestro è Rosario così come i salesiani hanno avuto come fondatore Don Bosco, per far trionfare la legalità e giustizia». Posta Giuseppe Cattano: «Rosario Livatino non è morto veramente. Rimane vivo il suo ricordo, il suo esempio, la sua dirittura morale che ha coniugato la sua fede matura e decisa alla più totale semplicità di vita».

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