Lampedusa, il sindaco Nicolini: basta con i traghetti vecchi e malandati

Agrigento, Archivio

PALERMO. «È l'ennesima beffa, ancora una volta le nostre isole devono combattere per difendere il banale diritto alla continuità territoriale».


Lo afferma il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini che ha scritto al Ministero delle
infrastrutture e trasporti e alla Regione Siciliana «perchè risolvano il problema dei collegamenti sulla tratta Isole Pelagie - Sicilia».


«Siamo ormai all'emergenza cronica, i traghetti che ci vengono messi a disposizione dalla compagnia di navigazione sono sempre più vecchi e malandati, - aggiunge - spesso non hanno nemmeno gli standard igienici minimi, trasportano persone, viveri, merci pericolose e rifiuti con un unico viaggio. Così, dopo i mesi estivi tamponati con mezzi più adeguati, ora con la motonave Novelli si torna al solito mediocre servizio della Compagnia delle Isole». 


«Chiediamo che la motonave Laurana, idonea almeno per la capacità di carico e di ricettività passeggeri, venga destinata con effetto immediato e a tempo indeterminato alle Pelagie, -
dice - in attesa che si decida per una soluzione definitiva, con mezzi idonei a garantire alla nostra comunità il diritto a collegamenti regolari e sicuri con la Sicilia».

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