C’è forte presenza di romeni a Canicattì E lo stato dell’Est aprirà un consolato

Il console Generale Carmen Liliana Iacob sarà domani in città e illustrerà l’intero progetto
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. La città di Canicatti avrà una sede distaccata del Consolato rumeno. L'iter per dotare la folta comunità di cittadini provenienti dal paese dell'Est Europa presente in città è giunto positivamente a conclusione e verrà ufficialmente illustrato dal Console Generale della Romania Carmen Liliana Iacob che sarà domani a Canicatti per partecipare alla inaugurazione dell'associazione culturale «Amicizia Italia - Romania». È stata proprio la stessa associazione nei mesi scorsi a farsi promotrice della richiesta di costituire a Canicatti una sede del Consolato rumeno, che sarà la dodicesima presente su tutto il territorio italiano oltre l'Ambasciata rumena presente a Roma ed il Consolato rumeno di Sicilia sito a Catania che comprende anche le regioni di Campania, Puglia e Calabria. La presenza della sede di Consolato consentirà un importante miglioramento delle condizioni di vita della numerosa comunitá rumena che vive in città e di quella presente nei comuni della provincia in quanto consentirà di avere un più facile e comodo interlocutore per il disbrigo delle pratiche burocratiche e per la risoluzione di problemi di natura amministrativa senza la necessità di spostarsi a Catania. «Per noi rumeni questo risultato rappresenta un fondamentale passo verso una ancor più solida integrazione - ha detto il presidente dell'associazione Gheorghita Sim - . Gli oltre quattro mila rumeni residenti in città ma anche tutti quelli che vivono tra le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna potranno trovare una istituzione in grado di dare risposte immediate dialogando direttamente in forma telematica con la sede di Catania dalla quale arriveranno tutti i documenti necessari per il disbrigo delle più importanti pratiche burocratiche». L'iniziativa portata avanti dall'associazione era stata presentata anche al Governo Nazionale attraverso il Sottosegretario alla Giustizia, Giusepoe Berretta, che aveva apprezzato e sostenuto l'idea. La presenza del Consolato in particolare garantirà la risoluzione tempestiva di alcuni problemi di estrema importanza come quelli relativi alle procedure da seguire per il rilascio dei documenti di identità e della residenza.

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