Licata, operatori ecologici senza stipendio Rifiuti, il 20 settembre niente raccolta

Proclamato lo sciopero.La Cgil funzione pubblica: i lavoratori non hanno ricevuto agosto e parte del mese di luglio
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. In città torna lo spettro della crisi dei rifiuti. La segreteria generale della Cgil funzione pubblica di Agrigento ha proclamato per il 20 di settembre lo sciopero del personale della Dedalo Ambiente, per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio di agosto ed il completamento di quello di luglio. A luglio gli operatori ecologici avevano ricevuto solo una parte della busta paga, ma l’Ato gli aveva assicurato che non appena possibile avrebbe completato la liquidazione. Invece ai netturbini non solo non è stata pagata la rimanente parte dello stipendio di luglio, ma non hanno ancora ricevuto quello di agosto, malgrado a giorni maturi anche quello di settembre. «Il ritardo nell'adempiere al completamento della mensilità di luglio, ed al versamento di quella di agosto, è dovuto al differimento dei versamenti – si legge in una nota diffusa ieri da Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo Ambiente - che i Comuni soci avrebbero dovuto effettuare nelle casse della nostra società, ma che non sono stati eseguiti».
All’origine della mancata liquidazione degli stipendi, dunque, secondo l’Ato rifiuti c’è il fatto che i Comuni soci sono in arretrato con il pagamento di alcune quote.
«Non appena i Comuni verseranno quanto dovuto, come si è sempre fatto da parte di questa società, si procederà a completare il pagamento – aggiunge Miceli - della mensilità di luglio ed al pagamento della mensilità di agosto». È sulla scorta di questa considerazione che la Dedalo Ambiente ha scritto alla segretaria generale della Cgil funzione pubblica di Agrigento per chiedere la revoca dello sciopero. Qualora la manifestazione di protesta dovesse essere confermata, il 20 settembre la Dedalo Ambiente eseguirebbe solo i servizi minimi previsti dalla legge. Ciò significa che i disagi per i residenti di Licata, ma anche per quelli di Ravanusa, Naro, Camastra, Canicattì, Campobello di Licata e Palma di Montechiaro, sarebbero notevoli. Si sa bene, infatti, che lo stop della raccolta, anche se per un solo giorno, poi si ripercuote anche in quelli successivi. La questione, comunque, sarà affrontata in occasione dell’assemblea dei soci della Dedalo Ambiente in programma per il 16 di settembre. Durante quella riunione si parlerà anche del decreto ingiuntivo della ditta Catanzaro all’Ato per il mancato pagamento di 1.600.000 euro per rifiuti conferiti nella discarica di Siculiana nel 2012.

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