Licata, ospedale San Giacomo: riapre la cucina Preparazione dei pasti al piano terra

Agrigento, Archivio

LICATA. Adesso è sicuro: nel giro di poche settimane le cucine dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso saranno riaperte ed i pasti per i degenti saranno preparati al piano terra del presidio. Determinante è stato il confronto tra amministrazione comunale, Azienda sanitaria provinciale, vertici dell’ospedale ed impresa che prepara i pasti, che si è tenuto ieri mattina nei locali del dipartimento Urbanistica del Comune, in contrada Olivastro. «Siamo soddisfatti – è il commento di Mario Augusto, segretario della Cgil funzione pubblica del San Giacomo d’Altopasso – che l’esito del vertice sia stato positivo.


Apprezziamo la buona volontà espressa da tutti i presenti, per risolvere il problema, e salutiamo con gioia il fatto che da qui a breve ai degenti del nostro nosocomio saranno serviti pasti preparati nello stesso stabile in cui sono ricoverati. Questa è, certamente, la soluzione migliore per i pazienti del San Giacomo d’Altopasso». All’incontro di ieri, secondo quanto annunciato dal Comune con una nota, hanno partecipato il sindaco Angelo Balsamo, il direttore sanitario dell’ospedale, Angelo Trigona, il dirigente del dipartimento Urbanistica del Comune, Vincenzo Ortega, l’assessore alla Sanità, Salvatore La Carrubba, i rappresentanti della ditta che gestisce il servizio mensa ed i tecnici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.


«L’incontro – si legge nel documento di Palazzo dell’Aquila – si è tenuto su input dell’amministrazione comunale, per sollecitare il trasferimento dell’attività di preparazione dei pasti per i degenti dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, dall’attuale struttura di Favara, sede della ditta che ha in appalto il servizio, alle cucine del nosocomio licatese». «È stata fatta – aggiunge il Comune - una verifica della documentazione necessaria al rilascio dei nulla osta previsti dalla legge per consentire la riapertura della cucina e la preparazione in sede dei pasti da destinare ai ricoverati, sempre a cura e con il personale della ditta appaltatrice del servizio, al fine di garantire una maggiore qualità dei pasti in distribuzione. Considerato – conclude l’ente - che ancora manca qualche adempimento per il perfezionamento degli atti prima del rilascio del nulla osta definitivo, i tecnici prevedono, ed hanno garantito all’amministrazione comunale, che nel giro di qualche settimana il servizio di preparazione pasti all’interno dell’ospedale di Licata sarà nuovamente attivo».

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