Agrigento, strade al buio e piene di buche: esposto in Procura

AGRIGENTO. Sono stanchi di attendere e adesso hanno deciso di fare scattare una doppia iniziativa, un esposto, presentato anche alla procura della Repubblica, e una petizione per dimostrare che sono tanti i residenti nelle vie dei Borboni e Teatro Tenda che reclamano maggiore attenzione. «La zona in questione - scrivono - non è servita da alcun impianto di pubblica illuminazione con conseguenti problemi tanto per la circolazione stradale e pedonale nelle ore serali e notturne quanto per la sicurezza pedonale; alcuni di noi residenti - continuano - anche nel recente passato, sono stati vittime di rapine e furti con scasso nelle proprie abitazioni e quando la sera ci ritiriamo nelle nostre case c’è sempre la paura di qualche spiacevole «incontro». Poi c’è l’aspetto relativo al traffico, da San Leone verso Villaggio Mosè «con un manto stradale di entrambe le strade pieno di buche ed avvallamenti che rendono difficoltoso ed oltremodo pericoloso il transito di qualsiasi veicolo e soprattutto delle moto e dei dei ciclomotori». E alcuni tratti di via Teatro Tenda «durante la stagione piovosa si trasformano in vere e proprie piscine, ma a nessuno è mai venuto in mente di effettuare una manutenzione straordinaria per ripristinare l’asfalto ed eliminare questi inconvenienti». Nella nota si continua evidenziando che «non è dato sapere se e quando verranno effettuati i lavori necessari a rimuovere una serie di pali ad altezza d’uomo che corrono lungo via Teatro Tenda e che, originariamente, per quanto è dato sapere, dovevano servire per tracciare un percorso meno tortuoso di questa strada che, però, a distanza di anni, non è mai stato realizzato». L’ultimo aspetto è relativo alla necessità di garantire una maggiore pulizia. «I cespugli di piante infestanti - scrivono i residenti - ricoprono ed invadono molti tratti di carreggiata e sono l’ambiente ideale per il proliferare di zanzare e parassiti di vario genere. Una situazione che non depone affatto bene dal punto di vista igienico e sanitario e che, senza un intervento risolutivo, potrebbe dar luogo ad episodi incendiari come è già capitato in passato». G. P.

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