Favara, stop ai cassonetti: inizia la raccolta porta a porta

FAVARA. Sulla cattiva abitudine di incendiare i cassonetti dell’immondizia, pratica che non conosce tregue, l’amministrazione comunale corre ai ripari. Come? Eliminandoli dal territorio. No, non si tratta di una provocazione, ma di un’iniziativa finalizzata a far partire la raccolta «porta a porta». Sindaco e assessori ne hanno discusso ieri mattina a Palazzo di Città con i responsabili delle ditte che, per conto della Ge.S.A. Ag/2, assicurano il prelievo e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in 19 comuni dell’agrigentino, Favara compreso.
«Considerato che nessuno gradisce i contenitori sotto casa o nelle adiacenze dell’abitazione – spiega il primo cittadino Rosario Manganella – abbiamo valutato l’ipotesi di cambiare sistema. Del resto, per alzare la percentuale della raccolta differenziata, oggi appena al 3%, è necessario operare una svolta, creare uno shock, e il porta a porta ci sembra la strada giusta da intraprendere».
Lunedì prossimo si terrà un nuovo tavolo tecnico, sempre al Comune, in occasione del quale verranno indicate le zone di intervento. «Se tutto andrà per il verso giusto – è l’auspicio del sindaco – confidiamo di far partire il porta a porta a metà settembre». I cittadini verranno informati con un’apposita campagna di sensibilizzazione a depositare, la sera, il sacchetto dell’immondizia davanti casa da cui verrà raccolto dall’operatore ecologico la mattina successiva. Ci potranno essere dei problemi soprattutto per chi abita in campagna o nelle periferie non raggiunte dal servizio visto che non troverà più cassonetti dove depositare i rifiuti.
«Al momento si tratta di un progetto sperimentale – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Gerlando Cassaro - e ci rendiamo conto che potranno sorgere dei problemi, esserci delle disfunzioni. Ma se non cominceremo non potremo mai conoscere i punti di criticità e di debolezza del sistema che andranno in ogni caso rimossi». Subito dopo l’incontro con le imprese, la giunta ha deliberato la costituzione dell’Aro (Ambito di raccolta ottimale), primo atto per procedere all’affidamento, all’organizzazione e alla gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti in proprio e in forma singola dopo la cessazione degli Ato prevista per il prossimo 30 settembre, salvo proroga. Sul porta a porta esprime compiacimento il consigliere comunale Giuseppe Nobile.

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