Acqua ad Agrigento, già installati 32 mila contatori Nel capoluogo raggiunta quota 5.900

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Girgenti acque ha già installato circa 32.000 contatori idrici in tutta provincia. Di questi soltanto ad Agrigento 5.900. Dei 5.900 di Agrigento oltre 1.250 hanno riguardato trasformazioni da forfait a misura, cioè installazioni di contatori per le utenze che non ne erano dotate». Risponde con i dati alla mano al sindaco Marco Zambuto la società d'ambito Girgenti acque. Il capo dell'amministrazione comunale agrigentina aveva chiesto "lumi" sulla vicenda della sostituzione dei contatori all'Ato idrico. Il "Progetto contatori" che doveva essere terminato entro il 2009, per l'intera provincia, quindi anche per i comuni che non hanno consegnato le reti all'azienda, prevedeva la sostituzione di 98.596 contatori esistenti e l'installazione di 26.303 per le utenze a forfait. Per un totale complessivo di 124.958 contatori.


«Alla luce delle utenze effettivamente gestite da Girgenti acque - si legge nella nota della società idrica -, tenuto conto dei Comuni che non hanno consegnato le reti, il numero dei contatori da installare e sostituire si riduce 105.863. Il sindaco ci chiede di ottemperare agli obblighi contrattuali e noi lo faremmo anche volentieri se, in primis, il nostro datore di lavoro (l'Ato idrico che anche lui ha diretto) avesse già a sua volta ottemperato agli obblighi contrattuali. Per rendere chiaro il concetto, facciamo un passo indietro, ricordando che per fare gli investimenti occorre il capitale prodotto dall'applicazione della tariffa offerta in gara. Tariffa che sarebbe dovuta essere applicata fino dal primo giorno di insediamento di Girgenti acque, invece la struttura tariffaria, e i suoi ricavi, sono stati applicati solo alla fine del 2012. Abbiamo riscontrato una forte resistenza da parte degli utenti i quali, nonostante gli avvisi riportati sulla bolletta, non hanno attivato la procedura di trasformazione da forfettario a misura e, quindi, non hanno adeguato i propri impianti interni predisponendo l'apposito punto di consegna per l'installazione del contatore». Intanto Zambuto torna sull'argomento.


«La risposta dei dirigenti dell'Ato ci lascia impietriti - dice il sindaco. Questo ente ha impiegato sei anni per inoltrare la diffida al gestore privato a mettere i contatori. Se questi sono fatti e non parole, oggi abbiamo un'ulteriore prova che l'Ato idrico, con le sue inadempienze, ha consentito al gestore privato di fare ciò che ha voluto nel proprio interesse e non di quello dei cittadini. Il Consorzio d'ambito, pertanto, ha il dovere di procedere a risolvere il contratto con "Girgenti acque" e ad assegnare ai Comuni, anche temporaneamente, la collocazione dei contatori».

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