Licata, rifiuti: oggi il Consiglio approva l’Aro Il Comune gestirà in proprio il servizio

LICATA. La notizia era nell’aria da tempo, perciò non giunge inattesa, ma ora è ufficiale: per quanto riguarda la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il Comune di Licata ha deciso di fare da se. Entro il mese di dicembre, come è noto, le attuali autorità territoriali d’ambito verranno sostituite dagli Aro. E la nuova legge regionale prevede, tra le altre cose, che i Comuni possano gestire direttamente il servizio. L’esecutivo in carica, guidato dal sindaco Angelo Balsamo, ha preso la palla al balzo. Sarà il Comune ad occuparsi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Quella che fino a qualche settimane fa era un’ipotesi operativa, adesso è diventata realtà.
A mettere il suggello finale sulla decisione dell’amministrazione comunale sarà, oggi, il consiglio comunale. L’assise è stata infatti convocata, dal presidente Saverio Platamone, per le 18. All’ordine del giorno tre punti, ma quello più importante è certamente il terzo: “Istituzione dell'area di raccolta ottimale (Aro) coincidente con la delimitazione territoriale del Comune di Licata”.
Considerata la maggioranza “bulgara” di cui l’esecutivo in carica gode, 18 consiglieri comunali su 30, sembra difficile che l’argomento all’ordine del giorno non passi. Tra l’altro pare che anche diversi esponenti dell’opposizione abbiano condiviso, in occasione delle riunioni dei capigruppo consiliari, la decisione del Comune di tornare a gestire direttamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Piuttosto, una volta che sarà dato il via libera alla nuova società, bisognerà verificare i tempi per farla decollare. L’Aro “comunale” potrebbe iniziare a funzionare già nel gennaio del 2014, ma ovviamente bisognerà prepararsi a quel momento. Occorrerà verificare la possibilità, per il personale del cantiere di Licata in forza alla Dedalo Ambiente, di transitare al Comune. Al tempo stesso occorrerà vedere quanti dei mezzi dell’Ato Ag3 potranno essere utilizzati dall’ente. Salvo che l’amministrazione comunale non decida, così come si sta facendo in altre città agrigentine e siciliane, di affidare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ad una ditta privata. In quel caso gli operatori ecologici attualmente al lavoro per la Dedalo Ambiente verrebbero assunti dall’impresa che otterrebbe l’affidamento del servizio. Comunque non dovrebbero esserci problemi per il personale licatese attualmente in servizio all’Ato Ag3. Bisognerà vedere, infine, in che modo Palazzo dell’Aquila avrà intenzione di riformare il servizio e se, per esempio, vorrà tenere in considerazione le proposte del “Comitato Civico” che due giorni fa ha sollecitato la giunta a potenziare la raccolta differenziata, in modo da “alleggerire” la Tares per i cittadini.
All’ordine del giorno del consiglio di oggi, infine, il “rientro del Comune di Licata alla Srr di appartenenza, Agrigento Provincia Sud”.

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