Parco, in costruzione un «info point» «È removibile, progetto di qualità»

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Su iniziativa dell'Ente Parco Archeologico Valle dei Templi nascerà fra sei mesi un Infopoint presso Porta Quinta. La struttura è in corso di realizzazione e verrà inaugurata nei primi mesi del prossimo anno. Il progetto è stato presentato per l'approvazione e il finanziamento già nel 2010 e finalmente dopo un lungo iter è stato avviato il cantiere. Viene realizzato attraverso fondi europei che ammontano a quattrocentomila euro e rientra nella riqualificazione dell'area Porta Quinta, quella che permette ai turisti di arrivare sin davanti il tempio di Castore e Pollucee alla Colimbetra.
«È un progetto di qualità - spiega il direttore dell'ente parco Calogero Parello - Prevede la sistemazione di tutta l'area. Oltre alla struttura che sta nascendo vi sorgerà un'ampia piantumazione, avremo la realizzazione di zone d'ombra per accogliere i visitatori, passerelle, panchine, servizi igienici, percorsi, un bookshop, una biglietteria, un servizio di prima accoglienza per i turisti e una caffetteria».


Interventi che cambieranno notevolmente il volto dell'area di fronte la Clinica Sant'Anna che attualmente ospita l'ampio parcheggio per i pullman carichi di turisti che arrivano nella Valle dei Templi. «La struttura che stiamo realizzando è removibile - precisa Parello - Abbiamo usato la stessa tecnologia utilizzata per le istallazioni di Plessi. Ci sarà una base in calcestruzzo, gettato in opera, su un sottofondo di sabbia, con uno strato di tessuto, quindi asportabile facilmente. L'utilizzo dei materiali è in funzione della sua removibilità)».


Non presenta neppure alcun problema per quanto concerne l'impatto ambientale. La struttura infatti non è di notevole elevazione e sarà in parte anche schermata dagli interventi di piantumazione circostante. Si trova sotto un casolare che l'Ente Parco da diversi anni sta ristrutturando per realizzarvi un ostello per i turisti. L'apparizione dei primi pannelli del prefabbricato aveva suscitato qualche perplessità anche fra gli ambientalisti. Si è pensato ad un'opera abusiva. "Mi sono meravigliato anch'io per lo stupore che la costruzione ha destato in qualcuno - conclude Parello - Ma posso assicurare che si tratta di un intervento destinato, una volta completato, a riordinare l'intera area. Vogliamo rendere più presentabile l'ingresso di Porta Quinta, che è ormai uno degli accessi più frequentati per arrivare nell'area archeologica. Vogliamo offrire ai turisti dei servizi e dei confort adeguati alle necessità di tutti in tutte le stagioni".

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