Market di solidarietà, nuove richieste Alla Perriera in attesa 300 famiglie

Agrigento, Archivio

SCIACCA. Sale da 140 a 300 il numero delle famiglie della contrada Perriera che bussano alla porta del «Market della Solidarietà». Circa 700 persone che chiedono un aiuto in un solo quariere della città e questa nuova situazione è già stata al centro di una riunione del consiglio pastorale della Perriera. «Dobbiamo trovare altre possibilità d’intervento - dice Luciano Sciortino, che coordina l’iniziativa - per incrementare la quantità di alimenti dei quali disponiamo. Nel 2014 - aggiunge - l’Agea non garantirà più alcun sostegno e si ridurranno le forniture del Banco Alimentare. A questo punto, un progetto al quale vogliamo lavorare, oltre alla sensibilizzazione delle attività di privati, è quello di indire una domenica al mese della solidarietà, facendo in modo che la gente, recandosi a messa, lasci anche dei prodotti alimentari. Sarebbe un bel gesto - continua - oltre che di partecipazione alla funzione religiosa anche di sostegno concreto al bisogno che, purtroppo, è in continuo aumento».


Dal 20 aprile sono stati distribuiti 21 mila chili di alimenti a 140 famiglie. Complessivamente, sono stati 350 gli assistiti dal "Market della Solidarietà", allestito nella parrocchia della contrada Perriera. Cento sono bambini da 0 a 5 anni. Si tratta di numeri che testimoniano un grande disagio economico nel quartiere. A loro sono andati prodotti per un valore di 18 mila euro. Alla Perriera arrivano, per l'80 per cento, prodotti dal Banco Alimentare, ma l'iniziativa è sostenuta anche dal Gruppo di volontariato vincenziano, dall'associazione Orizzonti onlus, dalla Caritas parrocchiale e da due gruppi di volontari della Protezione civile.


"Adesso - dice Sciortino - ci sono anche privati che si sono fatti avanti, aziende, e questo potrà essere molto utile in futuro anche per incrementare il paniere di prodotti che riusciamo a garantire". Ogni nucleo familiare già assistito ha ricevuto una card. Può ottenere, mensilmente, prodotti per un valore di circa 200 euro. Si distribuiscono pasta, olio, latte, formaggi, passato di pomodoro, pelati, legumi in scatola e anche frutta e dolce. Al lavoro 25 volontari. "Quanto è già stato realizzato - dice Luciano Sciortino - costituisce un risultato importante, ma se vogliamo fare un salto di qualità bisogna coinvolgere un numero sempre maggiore di persone. Chi può e vuole donare prodotti alimentari può farlo ed è certo che saranno desinati a gente che ha bisogna e che deve essere aiutata". Il gruppo di volontariato vincenziano della parrocchia al momento dispone di appena 500 euro.

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