L’Akragas rischia grosso col Licata Ci vuole Saraniti per evitare il peggio

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Sette gol, spettacolo e una rimonta vanificata a trenta secondi dalla fine quando le due squadre erano già pronte a giocarsi l'accesso al terzo turno di Coppa Italia (probabile avversaria il Noto) con i calci di rigore. Alla fine passa l'Akragas. È suo il derby contro il misterioso Licata, messo in piedi in pochi giorni attingendo dall'Equipe Sicilia (selezione di giocatori senza un contratto che si allena da luglio) e di cui alla vigilia si sapeva poco o nulla. L'Akragas ha rischiato di gettare alle ortiche una qualificazione che sembrava già in tasca. Sul tre a zero ha incassato una rete, ne ha praticamente regalate altre due per dei vistosi svarioni difensivi - in particolare del portiere Valenti - e poi ha risolto tutto con una rete a tempo scaduto di Saraniti. Rigoli cambia diverse pedine rispetto alla sfida di sette giorni prima col Ragusa. C'era tanta curiosità per il nuovo Licata che ha fatto una buona gara anche se si è concesso troppe pause. L'Akragas parte col piede sull'acceleratore ma la prima occasione da rete è per gli ospiti. Arriva al 9' dai piedi di Castania che angola troppo la mira dopo la ribattuta di Valenti a un tiro di Zorfo. L'Akragas tiene il pallino del gioco ma per vedere il primo tiro in porta bisogna attendere quindici minuti: ci pensa Saraniti in rovesciata a impensierire Zappulla; la palla sfiora il secondo palo. L'Akragas continua a pressare e il muro del Licata crolla al 28' grazie a un colpo di testa di Chiavaro che manda in rete un corner di Arena. Uno a zero e partita in discesa. Al 38' i padroni di casa sfiorano il bis. Arena, imbeccato da Bonaffini, colpisce la traversa ma l'arbitro ferma il gioco per punizione. Si va negli spogliatoi. Neanche il tempo di rientrare in campo che l'Akragas trova il raddoppio, ancora su corner, grazie a una zampata di Assenzio servito da Savanarola. La squadra di Pino Rigoli capisce che il Licata è in preda alla confusione e ne approfitta. All'8' arriva il tre a zero firmato da Arena che ribatte in rete una respinta di Zappulla che si era opposto a un colpo di testa di Saraniti. Partita e qualificazione sembrano chiuse ma l'Akragas si addormenta clamorosamente. Al 13' il primo campanello di allarme: Viscido, con un bel tiro improvviso dai trenta metri, colpisce la traversa. Un minuto dopo Saluto mette i brividi alla difesa, Fontana ci mette una pezza deviando fuori la conclusione ma sugli sviluppi del corner Procida di testa realizza il 3-1. Il ritmo della gara cala ma l'Akragas non ne approfitta. Anzi, si distrae. Al 29' Valenti non blocca una conclusione tutt'altro che irresistibile dalla distanza, sulla palla si avventa Viscido che viene atterrato in piena area. Rigore e ammonizione. Dal dischetto batte Marino che accorcia le distanze: 3-2 e Akragas col fiatone. Arena prova a chiudere la gara con due azioni solitarie. Fa tutto bene tranne il tiro. Al 44' l'incredibile tre a tre. Ancora uno svarione della difesa. Questa volta, oltre a Valenti ci mette del suo anche il neo entrato Vindigni. Il portiere non blocca e il difensore scivola sulla linea invece di spazzare il pallone di Albeggiano che realizza il pareggio. Sembra tutto pronto per i rigori ma Saraniti, servito da Arena in area, toglie le castagne dal fuoco e segna il definitivo 4-3.

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