Canicattì, il Ministero donò cinque mila lampade: non funzionano, i quartieri sono al buio

Il Comune ricevendo i punti luce a basso consumo aveva sostituito tutte le vecchie luminarie

CANICATTI'. Diversi quartieri della città che avrebbero dovuto beneficiare di una illuminazione pubblica più efficiente ed anche più vantaggiosa per le casse comunali in termini di risparmio energetico sono invece da diverso tempo ormai quasi completamente al buio a causa di un paradossale inconveniente che sta arrecando diversi disagi, specialmente in termini di sicurezza ai residenti di queste zone. Infatti sia in pieno centro che in diverse zone periferiche gli impianti di illuminazione pubblica funzionano a stento o sono completamente fuori uso lasciando strade ed interi quartieri al buio. Il problema deriva dal cattivo funzionamento delle lampade a basso consumo che il comune nei mesi scorsi aveva ricevuto il dono dal Ministero dell'Ambiente e che avevano sostituito le vecchie luminarie ad incandescenza fino a quel momento installate negli oltre 5 mila punti luce presenti in città. In totale erano state tre mila le lampade arrivate in città in sostituzione di quelle a vapori di mercurio ed a luce miscelata che avrebbero dovuto garantire una maggiore durata, minor consumo e quindi risparmio economico per il Comune. Per l'installazione di queste luminarie il comune aveva provveduto ad effettuare una serie di interventi sui sistemi di illuminazione presenti in città volti ad assicurare il perfetto funzionamento delle nuove lampade ma invece nel giro di poco tempo il regalo del Ministero si è rivelato una vera e propria sciagura. «Dopo aver sostituito più di 500 lampade - ha commentato laconicamente l'assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Rizzo - ci siamo accorti che queste dopo pochi giorni si fulminano, risultando difettose e lasciando così al buio le zone dove avevamo provveduto ad installare le lampade ricevute dal Ministero. Inizialmente pensando ad un problema tecnico dei nostri impianti abbiamo provveduto a sostituire alcuni pezzi, a nostre spese, ma il problema non si è risolto». E così è montata la protesta dei residenti delle zone interessate da questo disservizio che hanno lamentato la scarsa condizione di sicurezza che si viene a creare a causa del mancato funzionamento delle luminarie pubbliche. Per l'amministrazione comunale così al danno di veder andata in fumo una iniziativa dalle finalità sicuramente lodevoli si aggiunge la beffa di dover provvedere adesso a proprie spese al ripristino della situazione ed alla risoluzione del disservizio con l'acquisto di nuove lampade. «Le vecchie erano state smaltite dopo l'installazione di quelle ricevute in dono - ha chiuso l'assessore Gaetano Rizzo - e adesso stiamo avviando gli interventi per la nuova sostituzione delle lampade. Torniamo al vecchio sistema facendoci carico delle spese per l'acquisto delle nuove lampade in attesa di ricevere notizie dal Ministero sulla possibilità di veder sostituite le lampade che si sono rivelate difettose».

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