Canicattì, resta chiusa la palestra comunale: protestano le associazioni

AGRIGENTO. Che i tempi della burocrazia siano lunghi, a volte anche troppo lunghi, è cosa purtroppo risaputa. Quando poi però le lungaggini burocratiche si trasformano in fonte di disservizi la situazione rischia di provocare polemiche e malcontenti in quanti che subiscono tali inadempienze. È quanto sta succedendo in questi giorni in città a diverse società sportive che avevano programmato di riprendere la propria attività, in vista dell'avvio dei rispettivi campionati, nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto e che invece si trovano loro malgrado a rimanere ancora ferme a causa dell'indisponibilità della palestra comunale " Mario Mura", struttura che invece avrebbe dovuto accoglierle. Alla base del disservizio vi sono i ritardi con i quali gli uffici comunali competenti hanno provveduto a liquidare la pratica relativa all'affidamento in gestione della struttura comunale il cui bando è scaduto quasi due mesi fa, e cioè il 24 Giugno scorso. La società che ha vinto la gara d'appalto infatti non è stata ancora chiamata a firmare il contratto di aggiudicazione definitiva della gestione dell'impianto non potendo cosi procedere alla realizzazione di tutti gli interventi necessari per garantire la riapertura e l'utilizzo della struttura, tra i quali il ripristino degli spogliatoi e dell'ingresso principale oltre ad un generale intervento di pulizia straordinaria dell'intera struttura. In mancanza delle autorizzazioni necessarie inoltre non è stato possibile sempre alla società che si è aggiudicata la gara neppure provvedere alla stipula del nuovo contratto per la fornitura dell'energia elettrica. Con il risultato che la palestra comunale ad oggi rimane chiusa e praticamente inutilizzabile nonostante vi sia chi è chiamato a gestirla e chi aspetta di poterla utilizzare. Una situazione questa che ha scatenato l'ira in particolare della dirigenza del Canicatti 5, società militante nel campionato di Serie C2 di calcio a 5, che aveva fissato per ieri l'avvio della preparazione atletica in vista dell'inizio del campionato previsto fra meno di un mese e che alla luce di questi problemi ha minacciato addirittura di procedere al ritiro della squadra. Oltre a loro protestano anche diverse scuole di ballo ed altre società sportive rimaste prive di una sede dove svolgere le proprie attività. A stemperare i toni della contesa è intervenuto in prima persona il sindaco della città Vincenzo Corbo che ieri stesso ha incontrato gestore della palestra e responsabili di alcune società sportive assicurando loro che nel giro di pochissimi giorni la situazione verrà risolta dando garanzie sul fatto che l'attività potrà tornare ad essere svolta in tempi rapidi." Capiamo le esigenze di gestore e società - ha dichiarato il sindaco Corbo - e garantiremo loro la possibilità di iniziare le attività in attesa dell'aggiudicazione definitiva".

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