Abusivismo edilizio ad Agrigento: cinque ordinanze di demolizione

Gli edifici da abbattere si trovano anche non lontano dalla battigia. Molto spesso si cerca di «evadere» i tempi burocratici

AGRIGENTO. Diminuisce l'abusivismo ad Agrigento. Nel mese di luglio, il dirigente del settore settimo "Pianificazione urbanistica e gestione del territorio" su indicazione della polizia locale, ha segnalato solo un caso di opere abusive. Si tratta di dati che fanno riferimento agli edifici costruiti abusivamente.

L'abuso segnalato dalla polizia locale riguarda un immobile in via dei Giardini, nel quartiere di San Leone, dove alla proprietaria, segnalata alla Procura, è stato intimato di sospendere i lavori perché nella zona C "Gui Mancini" c'è un vincolo sismico. La causa principale che ha determinato la sospensione dei lavori ed il successivo ordine di sospensione, è stata data dal fatto che i lavori erano stati eseguiti in difformità rispetto alla concessione edilizia numero 104 del 2012. Nell'elenco, trasmesso alla Procura e pubblicato all'albo pretorio on line del Comune, sono indicate 5 ingiunzioni di demolizione che sono state già notificate ai proprietari. La prima riguarda un immobile in contrada Drasi, zona G1 riserve naturali dove insiste un vincolo sismico per costruzioni a 150 metri dalla battigia. Il proprietario aveva richiesto l'autorizzazione per l'ampliamento di un immobile oggetto di istanze di condono edilizio. L'ingiunzione di pagamento è stata notiziata al proprietario il 5 luglio scorso. La seconda opera da abbattere riguarda un immobile in piazza Trinacria con destinazione urbanistica zona B e vincolo sismico. La proprietaria, ha intrapreso lavori in assenza di autorizzazione del Genio civile. L'ingiunzione di demolizione è stata notificata alla proprietaria il 31 luglio.

Nella stessa data sono state notificate altre tre ordinanze di demolizione. Si tratta di un immobile di proprietà di una coppia di coniugi, che si trova in via Farag, zona E agricola sottoposta a vincolo ambientale. I proprietari stavano realizzando una sopraelevazione di 145 metri quadrati, di cui 45 costituiti da una veranda aperta su tre lati. I lavori erano iniziati il 12 luglio. Poi un'altra coppia di coniugi sarà costretta a demolire un'opera realizzata in via Serraferlicchio, zona G verde privato, dove i proprietari stavano eseguendo, dallo scorso 15 luglio, data dell'ispezione, lavori di ampliamento di una tettoia per ricavare 4 vani nel fabbricato varco che immette in un seminterrato della capienza di 25 mq. Infine un'opera abusiva dovrà essere demolita in via Universo, zona G "Salvaguardia ambientale", dove una donna stata realizzando 4 box in lamiera con tettoie di 160 mq su massetto prefabbricato, 18 mq di manufatto, 33,25 mq in tavolato e griglie in ferro elettrosaldate.

C'è ancora quindi, chi per non aspettare i tempi lunghi della burocrazia o chi si trovandosi in zone vincolate, non potendo avere mai l'autorizzazione a costruire o ampliare casa, decide di ignorare le leggi e i regolamenti agendo di testa propria. Nel solo mese di febbraio erano stati segnalati 12 abusi. Sia il sindaco Marco Zambuto che il comandante della polizia locale, Cosimo Antonica, sottolineano che comunque nel complesso le denunce sono diminuite e che sono in aumento i cantieri che vengono controllati e trovati muniti di tutte le autorizzazioni di legge.

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