Stop ad affitto abusivo di ombrelloni: proteste a Lampedusa

Agrigento, Archivio

LAMPEDUSA. Stop all'affitto abusivo di lettini e ombrelloni nelle spiagge di Lampedusa. Lo prevede un'ordinanza del sindaco Giusi Nicolini in vigore da oggi che ha scatenato la protesta di alcuni piccoli imprenditori balneari che stamane sono scesi in strada. Momenti di tensione anche nell'aula del consiglio comunale. Nella maggiore isola delle Pelagie vi sono soltanto due lidi autorizzati: a cala Croce e a Guitgia, che continueranno a funzionare. Fino ad oggi nelle altre spiagge venivano affittati lettini e ombrelloni senza autorizzazione.

''L'appropriazione privatistica di spiagge e litorali impedisce la libera fruizione del mare sia ai turisti che ai residenti - dice Nicolini - In un'isola che ha poche piccole spiagge, come la nostra, ciò comporta l'obbligo, di fatto, dell'affitto di sdraio e ombrellone per poter fare il bagno e una sottrazioneassoluta di spazi pubblici''. Per il sindaco: ''A Lampedusa i bagnanti dvono avere la possibilità di scegliere la spiaggia attrezzata e quella libera, se andare al mare solo con il telo o
con il proprio ombrellone o se noleggiare le attrezzature balneari. Le spiagge sono beni pubblici e non possono essere privatizzate, al punto da manometterle con le ruspe o con ripascimenti illegali. Questo è avvenuto per anni e non deve più accadere. Le spiagge e le coste sono i beni più preziosi per l'ambiente e lo sviluppo turistico dell'isola''.

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