Corteo pacifico a Lampedusa, migranti scortati dagli agenti: "No alle impronte digitali"

Agrigento, Archivio

LAMPEDUSA. Oltre duecento migranti, ospiti nel centro di Lampedusa, hanno sfilato in corteo per le strade dell'isola in modo pacifico, mostrando striscioni con scritte in arabo, sotto il controllo di polizia e carabinieri. Chiedono di non essere identificati attraverso le impronte digitali, in modo da poter lasciare l'Italia e raggiungere altre destinazioni: subito dopo sono rientrati nel centro in contrata Imbriacola. Contro la manifestazione dei migranti, che ripetono l'iniziativa da alcuni giorni sotto gli sguardi dei turisti che affollano Lampedusa per le vacanze, si schiera Totò Martello, responsabile dell'associazione pescatori delle Pelagie. «Quando siamo noi a manifestare perchè non c'è la nave e i nostri prodotti vanno a male la polizia ci identifica, invece i migranti vengono persino scortati». «Le istituzioni stanno distruggendo la nostra isola, i responsabili nazionali e locali dovrebbero andare tutti a casa», aggiunge Martello.

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