Torre Macauda a Sciacca, la «Vitello» non si defila: vuole gestire l’albergo, ma per 6 anni

I debiti delle società esecutate ammontano a circa 40 milioni di euro, mentre il valore del bene è di 25 milioni
Agrigento, Archivio

SCIACCA. La "Vitello Group" non si defila ed è pronta a gestire Torre Macauda, ma per sei anni, rinnovabili per ulteriori sei. E' questo l'aspetto principale della nuova offerta avanzata dalla società al giudice dell'Esecuzione del Tribunale di Sciacca. Per quanto riguarda il canone d'affitto ed i 210 mila euro annui stabiliti dal giudice dovrebbe decorrere dal 2014 visto che quest'anno, per garantire l'apertura, vanno affrontate spese per circa 350 mila euro. Si attende la decisione del giudice che potrebbe arrivare la prossima settimana. La situazione diventa ogni giorno più complessa anche perché nella vicenda si inserisce il disagio dei 55 lavoratori stagionali che vedono ormai in parte compromessa, per quest'anno, la loro possibilità di ottenere l'assunzione. La situazione di Torre Macauda è già abbastanza difficile per la pesante situazione debitoria che riguarda le due società esecutate, la Torre Macauda srl, proprietaria dei residance, il cui valore è di circa 10 milioni di euro, e la Cooperativa Torre Macauda, proprietaria, invece, dell'albergo, valutato circa 15 milioni di euro. I debiti, invece, ammontano a circa 40 milioni di euro e ci sono quattro procedure esecutive. Nei mesi scorsi sono confluite in un'unica procedura. L'obiettivo è quello di vendere, ma, intanto, garantendo una gestione, si possono recuperare delle risorse ed evitare il degrado del bene. Per la gestione, al momento, è tutto da rifare dopo che il giudice, al quale sono giunte tre offerte, ha affidato il complesso alla "Vitello Group", società che gestisce, da anni, Costa Macauda. La "Vitello Group" non ha accettato le condizioni poste: un contratto di due anni rinnovabile per altri due con un canone d'affitto di 15 mila euro per il primo anno, quando sarà necessario effettuare lavori di manutenzione e adeguamenti degli impianti per un costo di circa 350 mila euro, e 210 mila euro per il secondo. Per la società di Sciacca non è economicamente vantaggioso. E' stato il direttore commerciale, Accursio Vitello, ad annunciarlo. Adesso si apre questa nuova possibilità con un periodo di gestione più lungo, ma tutto passa per la decisione del giudice. Custode giudiziario, che relazione sulle offerte avanzate, è il commercialista Calogero Cracò. Il legale dell'intera procedura esecutiva è l'avvocato Calogero Termine.

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