Pestaggio a Villaseta dopo il divorzio In Appello decise sette condanne

Tutto nacque per il mancato pagamento degli alimenti e per una nuova storia d’amore della donna

AGRIGENTO. Pestaggi, minacce e rappresaglie dopo il divorzio: la Corte di appello conferma il verdetto di primo grado, che aveva condannato sette imputati accusati di avere perseguitato una donna e il suo nuovo compagno. Sul banco degli imputati Roberto Desiri, 33 anni; Alfredo Desiri, 39 anni; Francesco Desiri, 66 anni; Francesco Fragapane, 30 anni; Patrizia Montana Lampo, 30; Gaetano Licata Amri, 29 anni, e Giuseppina Pirrone, 58 anni. La quarta sezione della Corte di appello di Palermo ha confermato la condanna a cinque mesi e dieci giorni di reclusione per Roberto Desiri; tre mesi e venti giorni per Francesco Desiri; tre mesi per Licata Amri (peraltro arrestato il 26 giugno nell'operazione antimafia "Nuova Cupola"); due mesi e venti giorni per Alfredo Desiri; due mesi e cinque giorni per la Pirrone; 40 euro di multa per Fragapane e 300 euro di multa per la Montana Lampo. La donna, il nuovo compagno e altri due parenti (villasetani come tutti i protagonisti della vicenda giudiziaria) si sono costituiti parte civile con l'assistenza dell'avvocato Annalisa Russello e hanno ottenuto il risarcimento dei danni. I sette imputati, fra loro parenti o amici, erano accusati di svariate ipotesi di lesioni, minacce e ingiurie. Il solo Roberto Desiri era accusato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Secondo la Procura non avrebbe versato gli assegni di mantenimento alla moglie dopo la separazione. Ed è proprio la rottura di questo rapporto coniugale che avrebbe fatto scaturire l'ondata di violenza. La donna avrebbe infatti iniziato a frequentare un altro uomo scatenando la gelosia di Roberto Desiri che, insieme agli altri sei imputati, avrebbe aggredito ripetutamente la coppia fra il giugno del 2008 e il gennaio dell'anno successivo. L'uomo, pesantemente minacciato ("ti bruciamo il camion") inizialmente sarebbe stato picchiato con calci e pugni. Roberto Desiri avrebbe più volte insultato l'ex moglie etichettata ripetutamente come "prostituta" e minacciata velatamente di morte. Fragapane, il 27 giugno del 2008, avrebbe minacciato entrambi. Alla donna sarebbe stato prospettato di restare uccisa in un incidente insieme ai figli. Il compagno, invece, sarebbe morto "saltando in aria". Il 12 gennaio del 2009 ci sarebbe stato un altro pestaggio. Due parenti che si erano intromessi nella vicenda sarebbero stati strattonati e insultati. Scattata la denuncia sono arrivate anche le condanne. In primo grado e in appello.

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