Favara, vandali in azione alla "Falcone e Borsellino"

Amara scoperta nel giorno in cui, in un altro plesso, un magistrato teneva una lezione sul tema della legalità

FAVARA. Marce antimafia, appelli alla legalità, progetti scolastici per l’affermazione dei diritti diventano carta straccia di fronte ad episodi, come quello dell’altra notte (e dalla matrice molto probabilmente vandalica), che mostrano un volto, per la verità noto, della Favara che non vuole redimersi. Ieri mattina, i bidelli dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino, all’apertura dell’edificio scolastico, hanno trovato la sorpresa: il corridoio del piano terrano dove sono allocate 5 aule delle medie, era avvolto dalla fuliggine. Al centro un tavolo di plastica bruciato assieme al suo carico fatto di registri e compiti in classe che i “guastatori” vi avevano adagiato dopo averli prelevati da alcuni armadi, forzandoli. L’odore acre del fumo ha consigliato le mamme a riportare a casa i bambini delle elementari.

E il paradosso è che mentre alla “Falcone e Borsellino” il personale ausiliario era impegnato nelle pulizie, nell’altro istituto comprensivo, quello di via Bersagliere Urso, il magistrato presso la Procura della Repubblica di Palermo, Laura Vaccaro, che è di Favara, teneva una lezione di legalità avendo accolto l’invito della preside Bice Lombardi che proprio sulla legalità quest’anno ha puntato con il progetto “Io, tu, noi insieme a scuola di legalità” che sarà presentato, assieme a un volumetto, lunedì prossimo al teatro del Boccone del Povero.
Ritornando al blitz della notte scorsa, c’è da aggiungere che, oltre ad appiccare il fuoco, i vandali hanno imbrattato le pareti con varie scritte. Denuncia è stata sporta ai carabinieri della locale Tenenza che hanno effettuato un sopralluogo e scattato alcune foto. È probabile che i nuovi barbari siano entrati da una finestra, a circa 3 metri dal suolo, ma facilmente raggiungibile, salendo su uno dei due serbatoi idrici fatti arrivare l’anno scorso dal Comune per aumentare la dotazione di acqua potabile del plesso.

Ieri, sentimenti di rabbia misti a sensazioni di sconforto e impotenza si potevano leggere sui volti degli insegnanti e del dirigente Antonietta Morreale. Un vero affronto, anche perché la scuola Falcone e Borsellino si è distinta per una serie di attività sulla legalità tanto da avere ospitato l’ anno scorso Rita Borsellino rimasta positivamente impressionata dell’impegno dei docenti e della risposta dei discenti.

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