Terme di Sciacca, fondi ridotti per il personale: «Decide tutto la Regione»

Lo dichiara il commissario liquidatore Carlo Turriciano. Solo 20 dei 55 stagionali sono in servizio e il commissario opera con difficoltà per le poche risorse di cui dispone

SCIACCA. Soltanto 20 dei 55 stagionali delle terme sono già stati assunti. Il commissario liquidatore della società, Carlo Turriciano, aspetta indicazioni dalla Regione perchè c’è il rischio di una decurtazione dei fondi riguardanti proprio il personale. «C’è un problema di riduzione del 50 per cento del badget della Regione per il personale rispetto al 2009 - dice Turriciano - ma io ritengo che non si applichi alle terme. Stiamo verificando la questione con gli uffici della Regione, ma, a mio parere, soprattutto se ci saranno prenotazioni di un certo livello e dunque gli incassi saranno buoni, non dovrebbero esserci problemi». Il costo del personale delle terne, complessivamente, è di circa 2 milioni di euro all’anno, tra quelli a tempo determinato ed i regionali che sono 23. Una riduzione c’è già stata perchè le unità dei regionali sono passate da 27 a 23. Il taglio del badget previsto dalla Regione è di un milione di euro. «Io sono convinto - dice Turriciano - che non si applica anche alle terme perchè riguarda le partecipate che cedono dei servizi alla Regione per almeno il 90 per cento. Noi, invece, non appaltiamo servizi regionali, ma gli introiti ci arrivano direttamente dai privati». Turriciano, che si punta ad aprire, nei primi di giugno, anche le piscine dei Molinelli, aspetta questa settimana di risolvere anche il problema dei pagamenti all’Enel, creditore di circa 200 mila euro. «Ricordiamoci sempre - afferma Turriciano - che noi stiamo ancora pagando debiti che si riferiscono al passato e che ci sono pignoramenti di due conti corretti che, impropriamente, a mio parere, sono stati effettuati da un ex componente del consiglio di amministrazione nonostante noi abbiamo pagato. Aspettiamo adesso - aggiunge Turriciano - la decisione del giudice. Camminiamo sempre - conclude il commissario - su filo del rasoio e sulle problematiche. Pensiamo a quanto incide la rateizzazione, sempre per fatti del passato, per tutti i contributi e quanto non è stato pagato che ammonta in un anno a circa 400 mila euro». Intanto, sia il Grand Hotel che le piscine del parco sono aperti. Nell’albergo stanno per arrivare i gruppi che ogni anno soggiorno in città grazie a una convenzione con l’Inps. E nell’incremento del lavoro sperano anche gli staionali per entrare in servizio.

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