Allaccio alla fognatura per 8 mila case Si cambia pagina in contrada Isabella

SCIACCA. Nelle contrade Isabella, Sant'Antonio e Sovareto si volta pagina. Il sindaco, Fabrizio Di Paola, ha emesso l'ordinanza che consente l'allaccio alla condotta fognaria per circa 8 mila immobili realizzati in queste zone. Lo svuotamento dei pozzi neri comporta spese non indifferenti per molte famiglie alle quali, nel provvedimento varato ieri, vengono dettati anche i tempi d'intervento. Dovranno richiedere l'autorizzazione allo scarico entro il 31 luglio prossimo ed entro 90 giorni dalla data di rilascio provvedere all'allaccio alla pubblica fognatura. Il provvedimento sarà rilasciato dal Comune che riceverà le istanze. Le trasmetterà a Girgenti Acque per l'istruttoria. I lavori per i singoli allacci, secondo quanto concordato dal Comune con il gestore idrico, dovranno essere realizzati dalle imprese locali che si accrediteranno presso la Girgenti Acque. Quest'aspetto potrà garantire anche un ritorno economico per le attività che operano nel territorio. Si tratta, comunque, di piccoli interventi, per un costo che non supera mille euro per utenza, a seconda della distanza dell'immobile dall'impianto fognario. L'ordinanza, che arriva dopo la cessione del depuratore comunale a Girgenti Acque, è stata illustrata dal sindaco, Fabrizio Di Paola, durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti anche i dirigenti dell'ufficio tecnico, Giuseppe Bivona, Giovanni Bono e Aldo Misuraca. "Un aspetto importantissimo - ha detto Di Paola - è quello della salvaguardia della falda termale che finalmente si potrà attuare". Il sindaco ha parlato di "ultimo atto che parte dall'avvio della progettualità con la giunta Cucchiara, che è continuato con la giunta Turturici, portato avanti anche dal commissario e per certi aspetti dalla giunta Bono". Secondo Di Paola se non si fosse proceduto alla consegna del nuovo stralcio funzionale del Parf e del primo modulo del depuratore al gestore del servizio idrico "quest'ordinanza non avrebbe potuto essere firmata. Se avessimo assunto una decisione diversa - ha affermato il sindaco - poiché si sarebbe verificata una gestione promiscua della rete fognante, una parte dal gestore idrico e una dal Comune, il gestore idrico mai avrebbe potuto dare il nulla osta all'istruttoria tecnica rispetto ad allacci di questo genere".

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