Suicidi, il fenomeno in forte aumento: attivo un servizio per aiutare chi soffre

L’ultimo episodio ieri ad Aragona, un uomo si è sparato dentro la sua auto. Altro caso 4 giorni prima
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Un cinquantottenne disoccupato e separato, ieri mattina, si è tolto la vita, sparandosi un colpo di pistola alla tempia all'interno della sua autovettura, lungo la strada fra Aragona e Joppolo Giancaxio. Ha lasciato un biglietto. Non per spiegare i motivi del suo gesto, ma per "chiarire" - probabilmente evitando che qualcuno venisse sospettato - che era stato proprio lui l'autore della sua fine. I carabinieri della stazione cittadina, per ricostruire l'accaduto, hanno lavorato fino al primo pomeriggio. Appena quattro giorni prima, nella stessa città di Aragona, un'altra persona s'era tolta la vita, impiccandosi. Tragedie che si aggiungono a quelle consumate o tentate che si sono verificate negli ultimi tempi ad Agrigento, sul "prescelto" viadotto Morandi.Un fenomeno in crescita. Un fenomeno che non è necessariamente collegato o collegabile con l'attuale periodo di drammatica crisi finanziaria. Per prevenire il disagio, il malessere alla vita e dunque propositi suicidi, Telefono Aiuto ha già pensato di istituire la cosiddetta "linea gialla". Perché oltre al percorso d'aiuto dell'Asp, attraverso il servizio di Igiene mentale o i consultori o ancora gli specialisti convenzionati, si punta al volontariato che arriva laddove non arriva l'ente pubblico. "Spesso - spiegano Antonella Gallo Carrabba, responsabile di Telefono Aiuto, e lo psicologo Giorgio Patti - a molte persone manca il coraggio di presentarsi all'ente pubblico e dunque può certamente rifarsi su Telefono aiuto che garantisce anonimato e dunque riservatezza. La persona depressa, colui al quale balenano propositi suicidi, deve aprirsi, parlare ed ha bisogno di personale specializzato per ascoltarlo ed aiutarlo. Anche le famiglie, i sacerdoti, gli insegnanti devono imparare a togliersi i paraocchi per capire, sospettare, che dietro il malessere, il classico campanello d'allarme, può esservi un problema reale, grande". Il numero da chiamare, fosse anche soltanto per sfogarsi, o per farsi aiutare è lo 0922.22922. «I suicidi o i tentativi di suicidi - aggiungono Gallo Carrabba e Patti - vanno valutati caso per caso. Perché ogni storia è a se. E' una decisione illogica, contro natura. E' un momento di follia che spinge a fare qualcosa di innaturale. Le difficoltà, la disperazione - concludono - possono anche esserci, per problemi personali o finanziari, ma c'è bisogno di lottare e non di rinunciare. Il messaggio forte e chiaro che deve passare è che col suicidio non si risolve nulla, si mette, piuttosto, nei guai la famiglia con un tormento che sarà perenne».  

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