Lampedusa, parcheggio abusivo: condannato l'ex sindaco

I lavori erano stati autorizzati dall'allora sindaco Bernardino De Rubeis su un'area naturalistica tutelata dall'Ue

PALERMO. Il tribunale di Agrigento ha condannato gli imputati del processo scaturito dall'indagine sulla realizzazione del parcheggio abusivo nei pressi dell'Isola dei Conigli, a Lampedusa. L'inchiesta ha preso l'avvio dalle denunce dell'allora direttrice della Riserva "Isola di Lampedusa", Giusy Nicolini, di Legambiente, oggi sindaco delle Pelagie. I lavori erano stati autorizzati dall'allora sindaco Bernardino De Rubeis su un'area naturalistica tutelata dall'Ue attraverso la direttiva "Habitat" in quanto Sic (Sito di importanza comunitaria) e attraverso la direttiva "Uccelli" in quanto Zps (Zona di protezione speciale).

La Procura ha contestato a De Rubeis il reato di abuso di ufficio per avere voluto favorire l'attività commerciale del proprietario di un camion per la vendita al pubblico di vivande
e bibite. Il risarcimento del danno al quale sono stati condannati i tre imputati in favore di Legambiente - De Rubeis; Giovanni Giammona, geometra dell'ufficio tecnico di Lampedusa e Salvatore Cucina, titolare della ditta che ha eseguito i lavori del parcheggio - "é il riconoscimento - dicono gli ambientalisti - da parte del tribunale penale di Agrigento, del ruolo attivo non solo nella conservazione della natura a Lampedusa, ma anche per il rispetto e il ripristino della legalità".

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