Cresce l’attesa per le amministrative In provincia verso il voto 17 Comuni

Fra i centri più grandi chiamati alle urne ci sono Licata e Ravanusa. Sono già molti i candidati in «lizza»
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Sono 17 i Comuni agrigentini chiamati a rinnovare i vertici amministrativi che andranno al voto, al primo turno domenica 9 e lunedì 10 giugno prossimi. Per l'eventuale secondo turno si voterà dopo 15 giorni. La giunta regionale di Governo, presieduta da Rosario Crocetta, ha infatti confermato le date per le amministrative che, come detto, coinvolgeranno 17 centri. I Comuni con i sindaci che stanno completando il proprio mandato sono: Licata, Menfi, Ravanusa, San Giovanni Gemini, Sambuca di Sicilia, Grotte, Santo Stefano di Quisquina, Cianciana, Alessandria della Rocca, Castrofilippo, Burgio, Camastra, Lucca Sicula, Sant'Angelo Muxaro, Calamonaci e Joppolo Giancaxio a cui si aggiunge anche Palma di Montechiaro, dove si sono dimessi il sindaco Rosario Bonfanti ed i Consiglieri comunali. Nella città del Gattopardo è sicura la candidatura di Stefano Castellino per la lista civica "Via Cangiamila - La destra", così come pare che debba scendere in campo Daniele Balistreri per il Pdl. Confusione nel centrosinistra dove si parla di un candidato che possa essere espressione dell'Udc. A Castrofilippo si torna al voto dopo la gestione dei commissari prefettizi che hanno sostituito la precedente giunta guidata da Salvatore Ippolito, arrestato per mafia nell'inchiesta "Family". Tra i papabili alla candidatura a sindaco l'ex consigliere Antonino Lo Brutto. Ci saranno due liste civiche. Non si vota ancora a Racalmuto, Comune ancora sciolto per mafia ed in mano allo Stato che ha inviato tre commissari. A Ravanusa la corsa è a 4: da una parte Lillo Massimiliano Musso già da tempo in campagna elettorale, il grillino Giuseppe Zagarrio. Per il centrosinistra si discute la candidatura di Vito Ciotta, mentre il Pdl col centrodestra sta trattando la candidatura di Totuccio Pennica. A Santo Stefano di Quisquina ha fatto "outing" Franco Cacciatore, consigliere comunale e coordinatore locale del Pd. Nel piccolo centro di Sambuca di Sicilia per la scelta del sindaco gli elettori di centrosinistra hanno fatto ricorso alle primarie. Le ha vinte Leo Ciaccio che ha avuto la meglio su Sario Arbisi. A Licata, il centro più grosso assieme a quello di Palma dove si vota c'è abbondanza di candidati: Angelo Balsamo (Pdl e liste civiche), Daniele Cammilleri (Pd e liste civiche), Mimmo Falzone (Udc e liste civiche), Giuseppe Fragapani (Liste civiche), Gabriella Soraci (Cinque Stelle), Gianluca Mantia (Rifondazione comunista), Salvo Nicolosi (Lista civica). Incerta la ricandidatura dell'uscente Angelo Graci che potrebbe sostenere il suo vice Salvatore Avanzato. Nei Comuni chiamati a rinnovare sindaci e consigli si voterà con l'attuale sistema". Test importante sarà quello di Licata, dove c'è solo un sindaco ed una giunta ad amministrare perché il Consiglio comunale, a fine 2009, si è sciolto autonomamente per far spazio ad un commissario.

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