Provincia, Palumbo: "Lì sono maschilisti"

Parla l'assessore più veloce della giunta D'Orsi, rimasta in carica per meno di una settimana, giuramento compreso: "Il presidente accentra tutto, meglio essere una semplice cittadina"
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. È stata l'assessore più "veloce" della giunta D'Orsi alla Provincia di Agrigento. Valentina Palumbo, 42 anni, casalinga di Grotte, è rimasta in carica meno di una settimana, giuramento compreso, da martedì 2 a lunedì 8 aprile. «Vuole un'intervista della mia breve esperienza alla provincia? - dice al telefono Valentina Palumbo - Il mio primo pensiero è andato alla creazione del mondo. Dopo il sesto giorno Dio si riposò. Lo stesso è successo a me, con la differenza che a me manco mi hanno fatto iniziare».

Cosa le è dispiaciuto di più di questa avventura o disavventura?
Mi spiace soltanto di non avere avuto la possibilità di potermi esprimere. Dalla mia lunga esperienza politica nemmeno mi tange ciò, ho fatto e continuerò a fare il mio lavoro con o senza incarichi. Non sono una elemosinante o una che si deve arricchire, la mia politica è stata sempre per e con i cittadini facendo parte anch'io della categoria dei cittadini. Se vuole sapere se sono delusa, no. L'ambiente politico è fatto da vari soggetti.

Che significa?
«Significa che ancora c'è una cultura maschilista in chi fa politica. Io mi sono sentita un pesce fuor d'acqua. Ed alla Provincia oltre al maschilismo c'è il centralismo. D'Orsi accentra tutto. A volte stavamo li, alla Provincia, ad attendere lui, ad aspettarlo. Senza autonomia decisionale, senza poterci muovere. Se fare l'assessore significa dipendere da altri, meglio tornare ad essere una semplice cittadina».

Ma scusi, quando ha conosciuto il presidente?
«Me lo ha presentato, una settimana prima di essere nominata, il mio referente politico, Peppe Arnone. Ci siamo visti due o tre volte. Abbiamo parlato. Mi avevano detto che la presenza di una donna in giunta era auspicabile. Poi mi è stato detto di presentarmi alla Provincia l'indomani della pasquetta. Sono andata e mi hanno fatto prestare giuramento».

I NUMER
I. Raggiunta a quota 48. Da quando si è insediato, cioè dal mese di luglio del 2008, il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha nominato un "esercito" di assessori, in tutto, con l'ultima nomina, quella di Valentina Palumbo, sono 45 persone che si sono succedute nei vari posti della pubblica amministrazione. Una media altissima, un assessore al mese. Ripercorriamo le tappe dell'amministrazione D'Orsi dal 2008. Ecco gli assessori che si sono succeduti nell'amministrazione D'Orsi: Luigi Argento, Giuseppe Arnone, Giovanni Barbera, Gaetano Cani, Settimio Cantone, Stefano Castellino, Giuseppe Ciulla, Sergio Indelicato, Pietro Macedonio, Carmelo Pace, Mariano Ragusa, Luca Cristian Salvato, Salvatore Tuzzolino, Paolo Ferrara, Calogero Volpe, Vincenzo Giambrone, Nino Bosco, Luigi Gentile, Giovanni Catania, Tullio Lanza, Domenico Alaimo, Katea Ferrara, Paolo Felice, Calogero Crapanzano, Giuseppe Pasciuta, Nicoletta Marchese, Maria Teresa La Marca, Antonio Limblici, Domenico Lombardo, Domenico Contino, Paolo Ferrara e Pino Montana, Adriano Varisano, Pasquale Mazza, Piero Giglione e Salvatore Tannorella. L'ultima squadra di assessori prima della revoca decisa l'8 aprile scorso era composta da: Pietro Marchetta; Alfonso Montana, Angelo Biondi , Vito Terrana, Francescochristian Schembri, Pietro Asaro, Toto Scozzari, Salvatore Sciumè, Salvatore Vella e Valentina Palumbo.

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