Immigrazione, oltre 800 persone sbarcate nelle ultime 48 ore

Con l'arrivo della primavera e il miglioramento delle condizioni meteorologiche sono ripresi in modo massiccio i tentativi di raggiungere l'Italia da migranti extracomunitari. Dieci richieste negli ultimi due giorni
Agrigento, Ragusa, Trapani, Cronaca

PALERMO. Con l'arrivo della primavera e il conseguente miglioramento delle condizioni meteorologiche sono ripresi in modo massiccio i tentativi di raggiungere l'Italia da migranti extracomunitari. Dieci richieste d'aiuto - tra sbarchi e avvistamenti - si sono registrate nelle ultime 48 ore per un totale di circa 800 migranti arrivati nel canale di Sicilia, tra Lampedusa, Siracusa e Palermo.

CINQUE BARCONI A LAMPEDUSA.
Due gommoni, con a bordo circa 180 immigrati, sono stati segnalati ed avvistati a circa 90 miglia dalla costa di Lampedusa. Altri 260 i migranti sono stati intercettati su tre barconi e sbarcati la notte scorsa sempre a Lampedusa. Tutti sono stati portati nel centro d'accoglienza di contrada Imbriacola che era vuoto. Nel primo barcone soccorso ad 80 miglia dall'arcipelago delle Pelagie, c'erano 98 persone; nel secondo, bloccato a 100 miglia ve ne erano 131; nell'ultimo, agganciato a 40 miglia, c'erano 31 nordafricani, fra cui sei donne.

SBARCHI ANCHE NEL SIRACUSANO. Ottantasei migranti egiziani, tutti maschi compresi alcuni minorenni, sono sbarcati ieri mattina nella baia Arcile di Brucoli, nel Siracusano. Sono stati rintracciati da polizia e carabinieri, allertato dalla Capitaneria di Porto. Erano arrivati con un'imbarcazione in legno di circa 14 metri, che è stata sequestrata.

IN 24 ORE QUATTRO RICHIESTE D'AIUTO.
E' di quattro operazioni di soccorso il bilancio registrato ieri dalla Guardia Costiera. Il primo intervento è scattato in tarda mattinata: il rimorchiatore Asso 25 in servizio presso i campi di estrazione petrolifera nel Canale di Sicilia segnalava alla Centrale Operativa un gommone di 15 metri con un centinaio di migranti, che era avvistato anche dal rimorchiatore Hamal, in servizio a 96 miglia da Lampedusa. "La Centrale Operativa, avvisate le autorità libiche, disponeva che i migranti, per motivi di sicurezza, fossero presi a bordo dal rimorchiatore che avrebbe fatto rotta su Lampedusa. Dall'isola nel frattempo partivano due motovedette della Guardia costiera per andargli  incontro ed ffettuare il trasbordo dei migranti", che erano 104, tutti uomini in condizioni di salute apparentemente buone.

Mentre era in corso il trasbordo, alle 17.20 una seconda richiesta di soccorso arrivava alla centrale operativa con un telefono satellitare da un cittadino straniero, a bordo di un'imbarcazione con altre 131 persone. "Interrompendo il trasbordo le due motovedette dirigevano verso il secondo barcone, mentre il rimorchiatore Hamal riprendeva la navigazione
verso Lampedusa da dove nel frattempo venivano fatte uscire altre due motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza". Alle operazioni ha partecipato un altro
rimorchiatore italiano, l'Asso 29, anch'esso in servizio nei campi di estrazione petrolifera, si univa alle due motovedette. "Questo secondo soccorso si è da poco concluso: le due motovedette hanno raggiunto e trasbordato i 132 migranti e stanno ora dirigendo verso Lampedusa, mentre l'Asso 29 ha ripreso la sua navigazione".

Alle 18.10 una terza richiesta arrivava da telefono satellitare alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Palermo da 29 persone a bordo di un natante, verso il quale "si dirigeva Nave Bettica della Marina Militare in navigazione nel Canale di Sicilia che al momento sta concludendo le operazioni di soccorso".

Intorno alle 19.00 la quarta richiesta di aiuto arrivava alla Sala Operativa di Palermo da un cittadino straniero residente in Italia: un suo parente, con altre 90 persone, si trovava su un barcone in difficoltà, che è stato localizzato in acque maltesi da dove si sta procedendo per il soccorso. "Nelle ultime 24 ore - conclude la Guardia costiera - sono sbarcati sulle coste italiane, senza includere i soccorsi in corso, 214 migranti dei quali due donne e due minori".


DUE MORTI SU UNA MOTOVEDETTA. Due immigrati, che insieme ad altre 88 persone avevano tentato di raggiungere Lampedusa su un gommone, sono morti sabato mattina per grave ipotermia a bordo di una motovedetta della Guardia costiera italiana che era intervenuta per i soccorsi.
Il gommone, salpato dalle coste africane verso Lampedusa, era stato avvistato in precarie condizioni di navigazione da una nave della Marina militare italiana, il cui equipaggio aveva prestato i primi soccorsi in attesa dell'arrivo di una motovedetta della Guardia costiera. I 90 immigrati sono stati quindi trasferiti su quest'ultima. Alcuni di loro erano in condizioni di salute precaria a causa della lunga e difficile navigazione. Due di loro, entrambi uomini, nonostante l'assistenza prestatagli dai militari della motovedetta, sono morti per un grave stato di ipotermia - dovuto alle molte ore trascorse sul gommone in condizioni di precarietà - durante la navigazione verso Lampedusa, dove l'unità è giunta in mattinata.

TRASFERITI DA LAMPEDUSA 217 EXTRACOMUNITARI. Ieri sera trasferiti a Porto Empedocle 217 dei 368 migranti giunti a Lampedusa nei giorni scorsi. Gli extracomunitari hanno lasciato l'isola a bordo del traghetto di linea e saranno portati in diversi centri di accoglienza italiani. Restano sull’Isola 151 persone.

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