Piscina a Canicattì, scontro con la Swimming Comune pronto a sciogliere il contratto

Secondo l’amministrazione, la società è colpevole di non adempiere agli obblighi contrattuali legati alla gestione
Agrigento, Archivio

CANICATTI'.  Dopo i tentativi, vani, di giungere quanto meno ad una presa d'impegno comune nel tentativo di consentire la riapertura della Piscina comunale, tra la Società che gestisce la struttura e l'amministrazione comunale si è passati alle vie di fatto. All'origine della controversia c’è la decisione, apparentemente priva di motivazioni attendibili, da parte del gestore di tenere chiusura, ormai da diverse settimane, la struttura di Contrada Rovitelli.

Adesso l'amministrazione, guidata dal sindaco Vincenzo Corbo ha deciso, affidandosi per questo motivo all'avvocatura dell'Ente, di percorrere la strada che potrebbe portare alla rescissione anticipata del contratto con la Swimming Caltanissetta, rea secondo il Comune di non adempiere agli obblighi contrattuali legati alla gestione della piscina. «Non capiamo i motivi per i quali hanno deciso di chiudere la piscina - ha commentato il vice sindaco Gaetano Rizzo -. Abbiamo dato mandato all'avvocatura di verificare la possibilità di chiudere anticipatamente il rapporto con la Swimming in modo tale da poter procedere in tempi celeri ad un nuovo bando per l'affidamento in gestione della struttura che altrimenti rischia allo stato delle cose di essere completamente abbandonata a se stessa». L'attuale chiusura della struttura segue soltanto di pochi mesi un'altra vicenda analoga che alla fine del 2012 aveva segnato un altro momento della «contesa» tra l'amministrazione comunale ed il gestore della piscina.

In quell'occasione però furono gli interventi di manutenzione effettuati dall'amministrazione, su segnalazione della Swimming, a consentire la riapertura della struttura. «Adesso invece ci vengono avanzate pretese irragionevoli - ha specificato Rizzo - da parte dei gestori della piscina. Non si puó tenere chiusa una struttura pubblica perchè chi la gestisce non vuole coprire le spese per l'acquisto del metano necessario per il funzionamento delle caldaie. È una situazione inaccettabile specie alla luce del fatto che la Swimming ha avuto a fine Febbraio prorogato l'affidamento della gestione della piscina per altri tre mesi, fino al prossimo mese di Giugno. In queste condizioni è impossibile andare avanti anche perchè si privano i molti appassionati di usufruire di una struttura funzionale e che potrebbe, se gestita al meglio,richiamare numerose persone anche dall'hinterland canicattinese».

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