San Biagio, niente finanziamenti: gli Archi di Pasqua non ci saranno

Lo ha annunciato vice sindaco ed assessore al turismo Rosy Sabella. Dalla Regione non sono arrivati i fondi richiesti

SAN BIAGIO. La Festa degli Archi di Pasqua non si farà. "Il Comune - dice il vice sindaco ed assessore al turismo Rosy Sabella - non può assicurare alcun finanziamento per la manifestazione più importante del paese. Già l'anno scorso abbiamo portato a termine con sofferenza un'edizione ridotta per non deludere le attese dei visitatori. Ma quest'anno non abbiamo i fondi necessari per affrontare una spesa non più alla nostra portata". Eppure si era detto che la Regione avrebbe stanziato una consistente somma. «In effetti - dichiara il consigliere Angelo Palamenghi - la passata amministrazione ha fatto redigere il progetto "Archi di Pasqua presentato all'assessorato regionale ai Beni Culturali per un importo 680 mila euro da destinare, per due anni, alla realizzazione degli Archi e alla promozione di altre attività collaterali collegate alle tradizioni locali. Un progetto valutato con interesse e già approvato. E' in corso l'emissione del decreto di finanziamento. L'assessorato locale al turismo ha già promosso, in questa prospettiva, una regia locale composta dalle costituende confraternite e dalla pro loco, che hanno come obiettivo la destagionalizzazione della manifestazione Resta il rammarico di non poter allestire la più significativa espressione popolare che ha dato notorietà al nostro paese». Su sollecitazione del parroco don Giuseppe Carbone, lo statuto delle due confraternite - Madunnara e Signurara - è stato inviato all'esame dell'arcivescovo per l'approvazione, dopo eventuali modifiche. La notizia ce la fornisce la presidente dei Madunnara Rosalia Di Franco. «Si vuole dare all'evento - aggiunge la signorina Di Franco - un taglio spiccatamente religioso senza eccedere sull'aspetto folcloristico. I due sodalizi non avranno solamente il compito di allestire gli Archi, perché potranno essere chiamati a promuovere altri eventi secondo le indicazioni di volta in volta concordate». Quest'anno mancherà quindi la sontuosa scenografia con gli addobbi ornamentali lungo il corso Umberto. Ma, con un contributo spontaneo dei cittadini, gli Archi centrali, quelli che si richiamano alla tradizione originaria rimasta immutata per alcuni decenni, saranno regolarmente innalzati davanti il sagrato della chiesa madre, dove il giorno di Pasqua avverrà l'incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto.



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