Via Papa Luciani, il costone “scivola”: a rischio anche palazzo di via Cicerone

Ieri i funzionari della Protezione civile comunale hanno fatto un nuovo sopralluogo. Il cedimento causato da infiltrazioni di acqua
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Il rischio si allarga a macchia d'olio e si estende anche alla palazzina di via Cicerone, 87. Ieri mattina, i funzionari della Protezione civile comunali, dopo una raffica di nuovi sopralluoghi, hanno deciso: sgomberato anche quest'altro immobile. Il sindaco Marco Zambuto ha firmato l'ordinanza di evacuazione per altre otto famiglie nella tardissima mattinata.
Dopo il crollo del muro di cemento armato che "conteneva" la scarpata e il cedimento, nella notte fra martedì e mercoledì, nell'area condominiale di via Papa Luciani, l'emergenza si amplifica. A causa delle infiltrazioni d'acqua e delle ultime piogge, lo scivolamento della collinetta prosegue. Qualcuno, durante la notte fra mercoledì e ieri, se ne è accorto ed ha chiamato i vigili del fuoco del comando provinciale. Ieri mattina, pertanto, un nuovo tour de force di ispezioni, controlli, accertamenti. «Abbiamo fatto un ulteriore sopralluogo - ha spiegato nella tarda mattinata di ieri, Attilio Sciara dirigente della Protezione civile comunale - ed abbiamo appurato che la situazione è ancora più delicata. Il costone si è mosso ulteriormente. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di sgomberare anche le otto famiglie che vivono nella palazzina soprastante di via Cicerone. Salgono così ad una trentina le famiglie evacuate in poche ore, in via precauzionale. Perché - tiene a rimarcare Sciara - è fondamentale, prioritario, salvaguardare la pubblica incolumità». La Protezione civile comunale, di concerto con l'assessorato al Territorio ed Ambiente, ha "etichettato" questo ennesimo cedimento come "priorità uno". Un passaggio che darà la possibilità ai privati proprietari di poter accedere, eventualmente, ed in futuro, a finanziamenti pubblici. Ma per intanto dovranno essere proprio le 30 famiglie sgomberate, o comunque i proprietari, a doversi occupare di mettere in sicurezza l'area. E non sarà facile anche perché la spesa che ipoteticamente riesce a preventivarsi, in maniera sommaria, non è affatto indifferente. Si parla infatti di circa 50, 60 mila euro. Ed anche i tempi - brevi, medi o lunghi che siano - dipenderanno da come i proprietari si muoveranno. Di certo c'è che - anche per come è stato prescritto dal Comune - gli abitanti delle palazzine di via Papa Luciani dovranno far realizzare un'indagine geologica e geotecnica per capire come si muove il versante, nonché una perizia statica sugli edifici per appurare se non ci siano stati danni ulteriori e non visibili. E poi bisognerà far realizzare un muretto di cemento armato con dei pali.
«I nostri centri storici si sgretolano. E' la conseguenza della scellerata politica urbanistica partorita nei Comuni, che ha pianificato il consumo di nuovo territorio - scrive Emilio Messana, segretario provinciale del Pd - dimenticando i centri storici. Oggi i centri storici sono un problema per l'incolumità pubblica. I Comuni si preoccupano di allontanare le responsabilità, transennando, ordinando demolizioni, monitorando i gradi di fessurazione, chiudendo le strade al traffico. È necessario un cambio di passo, rimettendoli in sesto».  

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