Licata, i netturbini si fermano di nuovo La Cgil proclama 2 giorni di sciopero

I lavoratori, che attendono ancora il pagamento dello stipendio di febbraio, incroceranno le braccia il 18 e 19 marzo
Agrigento, Archivio

LICATA. I sindacati, difendendo il personale, dichiarano nuovamente “guerra” alla Dedalo Ambiente. Ieri la segreteria generale di Agrigento della funzione pubblica della Cgil, guidata da Alfonso Buscemi, ha proclamato altri due giorni di sciopero degli operatori ecologici e ben nove giorni di astensione dal lavoro straordinario. Iniziativa che rischia di paralizzare, nuovamente, la raccolta dei rifiuti a Licata e negli altri sei Comuni dell’agrigentino in cui l’Ato Ag3 esegue il servizio, ma che il personale ritiene indispensabile per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio di febbraio e di altri emolumenti arretrati. La Cgil, in una nota che ha indirizzato anche al prefetto di Agrigento ed alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, oltre che ai sindaci dei Comuni dell’ambito, rileva che “la Dedalo Ambiente non ha ancora versato lo stipendio del mese di febbraio; la situazione finanziaria desta particolari preoccupazioni per la tenuta stessa della società, dato il mancato versamento da parte di quasi tutti i Comuni soci delle mensilità previste nella convenzione di servizio”.

La Cgil ha inoltre rilevato che “l’inadempienza relativa al pagamento dello stipendio si verifica tutti i mesi e che la società non ha effettuato il saldo del premio di produzione 2011 che doveva essere liquidato entro marzo 2012, ed altre inadempienze”. Nell’annunciare che “verranno assicurati i servizi minimi essenziali prescritti dalla normativa vigente”, la Cgil funzione pubblica ha perciò confermato “lo sciopero dei lavoratori, nell’ambito territoriale ottimale Ag3, per le giornate del 18 e 19 marzo prossimo, e l’astensione dal lavoro straordinario per le successive nove giornate, a decorrere dalla data del 18 marzo 2013”. La situazione, dunque, si fa drammatica. Basti pensare che in occasione dello sciopero di due settimane fa, anche se si trattava di una sola giornata, ci vollero due giorni prima che la situazione tornasse alla normalità. Ora andrà peggio. “Domani (oggi ndr) – ha annunciato ieri pomeriggio Rosario Miceli, commissario liquidatore dell’Ato Ag3 – verseremo al personale 700 euro come acconto dello stipendio di febbraio”. Basterà a far revocare lo sciopero?

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