Akragas, Alessi: «Pronti a brindare? Prima dobbiamo battere l’Alcamo»

I biancoazzurri di Rigoli hanno la prima occasione per chiudere definitivamente il capitolo promozione
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Meno tre ad Akragas-Alcamo, la partita che può scrivere la storia. I biancoazzurri di Rigoli hanno la prima occasione per chiudere definitivamente il capitolo promozione. Per farlo devono battere la formazione dell'ex Vincenzo Montalbano e sperare nella contemporanea doppia sconfitta delle inseguitrici Campofranco e San Giovanni Gemini impegnate rispettivamente in trasferta col Valderice e in casa col Marsala. "Non è semplice - commenta il presidente Silvio Alessi - ma ci tenteremo in tutti i modi anche perché una vittoria ci consegnerebbe la serie D a prescindere dagli altri risultati. Soltanto la matematica ci terrebbe in Eccellenza. In ogni caso per brindare c'è tempo, prima dobbiamo pensare a battere l'Alcamo che è una delle squadre più in forma del momento". Alessi giura che non è stato preparato nessun festeggiamento e che, in caso di promozione con quattro turni di anticipo, si improvviserà tutto in poche ore. "Il 17 giugno era tutto pronto ed è finita come sappiamo. Adesso preferiamo pensare al campo e non ai festeggiamenti dopo la partita". Se i biancoazzurri non dovessero riuscirci domenica pomeriggio con ogni probabilità si dovrà attendere solo altri sette giorni. Il calendario, prima della sosta di due domeniche per Pasqua, prevede la trasferta a Monreale. Col traguardo ormai dietro l'angolo si iniziano anche a consultare gli annali. Per risalire all'ultima stagione dell'Akragas in una categoria superiore all'Eccellenza bisogna andare al lontanissimo 1993-1994. La squadra, dopo una parentesi in serie C2, venne radiata e affondò nei bassifondi dei campionati dilettantistici dove si è assistito a varie fusioni e cambi di denominazione ma a nessuna risalita. L'ultima volta di una squadra della città in serie D risale al 1998-1999. Quella squadra, però, si chiamava Agrigento. L'anno successivo retrocesse in Eccellenza e fu fondata un'unica società con l'Akragas. "Dopo quattordici anni - aggiunge Alessi - stiamo riportando Agrigento nel calcio che conta. Siamo orgogliosi e soddisfatti perché stiamo completando un percorso portato avanti con grossi sacrifici economici e personali". Per la gara di domenica mancherà lo squalificato Fallea che nella trasferta di Marsala, persa in malo modo per due a zero, ha rimediato il cartellino giallo che ha fatto scattare il turno di stop. Rigoli nelle ultime settimane ha cambiato qualche pedina rispetto alla formazione titolare che ha giocato con grande continuità. Il tecnico catanese, come al solito, non scopre le carte neppure in allenamento. In città, intanto, cresce l'attesa. La prevendita dei biglietti sta andando a gonfie vele e su facebook si moltiplicano messaggi, gruppi e iniziative per coinvolgere la gente e i tifosi. "Domenica – incita Alessi - mi aspetto un Esseneto gremito per scrivere tutti insieme un'importantissima pagina di storia dell'Akragas calcio".

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