Le scuole di Palma senza riscaldamenti Il Comune: pochi fondi, soldi già finiti

Segnalazione di una lettrice sulla pagina facebook del Giornale di Sicilia. «A queste condizioni preferiamo tenere i figli a casa»
Agrigento, Archivio

PALMA DI MONTECHIARO. I genitori dei bambini delle scuole palmesi sono pronti a tenersi a casa i figli, visto che nei plessi i riscaldamenti non funzionano, ma il Comune allarga le braccia. L’ente ha esaurito le somme necessarie per acquistare il gasolio, perciò per un pò di tepore nelle aule bisognerà attendere l’arrivo della primavera.
A sollevare la protesta, segnalandola sulla pagina Facebook del Giornale di Sicilia, è stata la lettrice Elisa Bellanti, la quale ha raccontato l’esperienza vissuta dalla sua famiglia.
“Alcune scuole di Palma di Montechiaro sono senza riscaldamenti – scrive - da oltre una settimana. Dopo continue insistenze dei genitori che hanno minacciato il dirigente e l'ex amministrazione comunale di scioperare tenendosi tutti i bambini a casa, i primi di gennaio sono stati accesi per la prima volta i termosifoni nelle aule del plesso "Provenzani" appartenente all' istituto comprensivo Cangiamila, diretto dalla dottoressa Rosanna D'Orsi. I riscaldamenti sono durati un paio di giorni, in cui il personale della scuola ha cercato di razionalizzare al massimo il gasolio. Ma il Comune non ha soldi, il Comune non ha gasolio per i bambini. Adesso non c'è più nemmeno la giunta”.
“I bambini rimangono al freddo – ha concluso la lettrice nel suo intervento sulla pagina Facebook del Giornale di Sicilia - e i genitori sono sempre più arrabbiati. Dobbiamo ringraziare il fatto che sta per arrivare la primavera?”.

Ieri, considerato che le scuole sono chiuse per via delle elezioni, non è stato possibile rintracciare il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Cangiamila”, Rossana D’Orsi, ma a fare chiarezza su quanto sta accadendo è stato il Comune. L’ente, però, non ha dato buone notizie. “Il problema esiste – ha annunciato Angelo Sardone, capo settore ai Servizi Sociali ed alla Pubblica Istruzione – ed in questo momento non c’è alcuna soluzione. Le somme per l’acquisto del gasolio per i riscaldamenti delle scuole sono terminate. Abbiamo già utilizzato anche i dodicesimi, ma non ci potrà essere un altro impegno finanziario prima dell’approvazione del nuovo bilancio di previsione. Il problema è stato causato sia dal fatto che i trasferimenti al Comune per questo servizio sono stati ridotti del 15 per cento, sia dall’aumentato costo del gasolio. Basti pensare che per alimentare tutte le scuole di Palma, ed anche alcuni locali comunali del Villaggio Giordano, disponevamo di appena 30.000 euro”.

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