Il nuovo reliquario di San Calogero

La scultura è stata realizzata da Gaetano Alongi, di Campobello di Licata. La richiesta fu presentata dal prorettore Chillura
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. La città di Agrigento rinnova la sua fede per San Calogero, il Santo Nero festeggiato e venerato come se fosse il Patrono della città. Ieri sera, all'interno dell'omonimo Santuario, è stato benedetto il reliquario, che raffigura l’Eremita, contenente un frammento del Santo. L’opera è stata realizzata dallo scultore Gaetano Alongi di Campobello di Licata.
L'idea del reliquario nasce quasi un anno addietro. Esattamente nel luglio 2012, quando il vescovo della diocesi di Patti, Mons. Ignazio Zambito, accogliendo la richiesta del pro rettore del Santuario di San Calogero, don Angelo Chillura, concesse una reliquia del Santo Nero, accompagnata da una certificazione d'autenticità, secondo il diritto canonico, dallo stesso vescovo siciliano. La reliquia, appunto, rappresenta una piccola particella di osso dentro una teca sigillata collocata all'interno del busto di San Calogero, all'altezza del tetto. Il busto in bronzo è stato eseguito con la tecnica di fusione a cera persa, dalla fonderia Guastini di Vicenza, ed è stato riprodotta a dimensione naturale.
Alla base sono state eseguite tre formelle in bassorilievo raffiguranti i tre momenti più significativi della vita del Santo: la preghiera nella grotte, la guarigione ad un infermo e la raccolta - distribuzione del pane. «L'opera - spiega meglio lo scultore Alongi - raffigura il Santo nella sua posizione particolare di compiacimento. In questi mesi di lavoro - confessa - ho cercato in tutti i modi una vera e propria somiglianza con San Calogero. Ho realizzato il tutto perché nutro un amore sconfinato verso il Santo».
Soddisfatto il prorettore, don Angelo Chillura: «Già dallo scorso anno - ha affermato il sacerdote - è nata l'idea di realizzare qualcosa d'importante all'interno del Santuario. Con la confraternita di San Calogero abbiamo pensato sin da subito di realizzare un reliquiario del Santo Nero perché Agrigento rappresenta la sua città. Abbiamo incaricato lo scultore Alongi affinché si realizzasse l'opera e devo dire che il compiacimento dei fedeli è la prova più evidente che il tutto è stato fatto a meraviglia». Oltre al busto, ieri sera è stata benedetta una statua di San Calogero realizzata da Giuseppe Cacocciola. L'opera realizzata in gesso rivestito con una foglia d'oro ha un peso di circa centottanta chilogrammi ed è alta un metro e ottantatre centimetri. Racconta l'architetto Cacocciola: «Ho realizzato ciò che di più spontaneo mi viene fare. Sono devotissimo a San Calogero e lo prego ogni giorno affinché ci dia la salute e la forza di andare avanti».  

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