Palma, decaduto il consiglio comunale

Tredici rappresentanti si sono dimessi. Il presidente Romano: «Non è una fuga, abbiamo atteso la nomina del commissario»

PALMA DI MONTECHIARO. Il consiglio comunale di Palma di Montechiaro è decaduto. Ieri mattina si sono dimessi nove consiglieri comunali che, aggiunti ai quattro che avevano rassegnato il mandato nei giorni scorsi, toccano quota tredici, due in più rispetto al numero necessario per dichiarare decaduta l’assise. Le dimissioni, praticamente in blocco, dei consiglieri comunali sono arrivate due settimane dopo quelle del sindaco Rosario Bonfanti, ma di fatto erano state anticipate già in occasione della riunione dei capigruppo consiliari della settimana scorsa. “Nel corso di quella riunione – ha confermato ieri Angelo Romano, presidente del consiglio comunale di Palma di Montechiaro – era emersa chiaramente la volontà di molti consiglieri comunali di rassegnare il mandato. Però, visto che sindaco e giunta si erano già dimessi e non era stato ancora nominato il commissario straordinario da parte degli Enti Locali, avevamo preferito rimanere in carica ancora per qualche giorno. In modo da non lasciare senza guida il Comune. Basti pensare, per esempio, che ci sarebbero state difficoltà persino a firmare un trattamento sanitario obbligatorio. Ora che il commissario straordinario si è insediato, invece, è stato possibile rassegnare il mandato, perché l’ente ha una nuova guida. Ciò per chiarire – ha concluso Angelo Romano – che la nostra non è stata una fuga, tutt’altro. Non c’erano, però, più le condizioni politiche per rimanere in carica”. Il “terremoto politico” al Comune di Palma di Montechiaro è iniziato lo scorso 25 gennaio, quando i carabinieri della compagnia di Licata hanno sequestrato, a Palazzo degli Scolopi, gli atti di appalti affidati negli ultimi due anni. Ciò nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica di Agrigento guidata dal sostituto Luca Sciarretta con il coordinamento del procuratore capo Renato Di Natale e dell’aggiunto Ignazio Fonzo. Nell’inchiesta otto persone sono indagate per corruzione e turbata libertà degli incanti. Il sindaco Rosario Bonfanti, ed i componenti la giunta, si erano dimessi due settimane fa. Ora è stata la volta dei consiglieri comunali. A questo punto pare probabile, anche se la decisione spetta agli Enti Locali, che già alla fine di maggio, quando Comuni e Province siciliane saranno chiamati alle urne, si torni al voto anche a Palma di Montechiaro.

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