Sciacca, convenzioni non assegnate a medico: sarà risarcito con un milione di euro

L’Azienda sanitaria locale di Agrigento è stata condannata a pagare per i fatti che hanno avuto inizio nel 1993
Agrigento, Archivio

SCIACCA. L’Azienda Unità sanitaria locale numero 1 di Agrigento dovrà pagargli un milione e 64 mila euro. La causa di Bettino Lo Perfido, ex primario del pronto soccorso dell'ospedale di Sciacca e per diversi anni anche consigliere e amministratore comunale socialista, nei confronti dell'allora Usl numero 7 di Sciacca, è iniziata nel 1993. Adesso il giudice del Tribunale di Sciacca Stefania Garrisi gli ha riconosciuto il risarcimento per non avere ottenuto, nei primi anni Novanta, il convenzionamento per odontoiatria a Menfi. L'Usl numero 7 accolse la sua richiesta, ma non soltanto per Menfi anche per Sciacca. Quello che potrebbe sembrare un beneficio per il medico si trasformò subito in un handicap. L'assessorato regionale alla Sanità, infatti, annullò la delibera, non condividendo quest'ampliamento del territorio rispetto alla domanda avanzata dal medico. Ma c'è di più, per Sciacca non era prevista alcuna possibilità di convenzionamento. Intanto, la piazza di Menfi veniva coperta da altri dentisti con autorizzazione dell'Usl. Lo Perfido chiede l'autorizzazione al convenzionamento per Santa Margherita Belice, ma la sua domanda viene respinta ed è a questo punto (siamo nel 1993) che decide di recarsi presso lo studio dell'amministrativista di Sciacca Ignazio Cucchiara che lo ha assistito nel ventennio successivo fino alla sentenza dei giorni scorsi, che gli ha riconosciuto il "danno patrimoniale per la perdita di chanche". Prima di arrivare a questa sentenza, il quarto pronunciamento, ci sono stati passaggi attraverso il giudice ordinario del Tribunale di Sciacca, il Tar e la Cassazione. «Ho dovuto aspettare oltre vent'anni - dice Lo Perfido - ma non è ancora finita fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva. Io non ho mai avuto alcun dubbio sulla validità delle ragioni portate avanti e sul torto che mi è stato fatto. Adesso vado avanti e attendo con serenità le decisioni nei successivi gradi di giudizio che certamente ci saranno». Nella sentenza il giudice Garrisi scrive che «nè può essere condivisibile la deduzione della convenuta secondo cui la domanda dell’attore per Menfi sarebbe stata superata dalla successiva richiesta a Santa Margherita, atteso che tale ultima domanda è stata fatta solo dopo quattro anni dalla prima e comunque per ottenere il convenzionamento, sia pure in un diverso comune, nonostante la condotta illecita della pubblica amministrazione». Lo Perfido è stato per diversi anni anche componente del consiglio di amministrazione delle terme.

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